ITALIANO
Fu questione di secondi.
Tre, per essere precisi. Li ricordo perfettamente. Ricordo ogni nanosecondo, ne ho in mente ogni dettaglio. Ognuno di quegli orribili dettagli.
Ricordo i suoni. Quei suoni mi terrorizzano. Ricordo le sue grida. Il suono delle sue ossa che si frantumavano e si spezzavano.
Sentivo anche il resto della mia famiglia. Le loro urla insopportabili, le grida stridule dei miei fratelli.
Ricordo lo schiocco sordo delle loro ossa spezzate. Ricordo i lamenti incessanti, il rumore del metallo che si accartocciava, l'assordante suono dei clacson.
Ah, il suono della rottura di una spina dorsale è curioso. Ed è curioso come per distruggere una vita umana sia sufficiente distruggere dei meri pezzi di carne. Davvero curioso, come quel piccolo, sottile, delicato e semplice frammento di pelle sia l'unica cosa che traccia il confine fra la sopravvivenza e la morte.
E ricordo gli odori. C'era odore di benzina. Di fuoco. Di sangue.
Ricordo i sapori. Il sapore del sangue, del mio sudore, della benzina, del metallo. Una combinazione abominevole, le parole non possono descriverla. Non possono. Sentivo la vita abbandonarmi. Sentivo il mio corpo cedere su sè stesso, accarezzato dalla coscienza che la mia ora fosse giunta. Attesi la mia fine a braccia aperte, nei miei ultimi momenti.
Triste.
Triste però, che mi abbiano strappato al suo abbraccio.
Triste che dopo quel giorno abbia vissuto ogni istante del mio tempo sdraiato qui, a marcire nel mio squallore.
Sono stato spogliato di ogni dignità, privato di ogni traccia di umanità.
Sono semplicemente sdraiato, imprigionato nei miei pensieri. La mia mente non riposa. Non si ferma. Sono imprigionato nella mia coscienza.
Ho sempre desiderato la solitudine, bramato la pace, e ora ho così tanto tempo per stare da solo coi miei pensieri e la mia mente.
Non era questo quello che volevo, non ne avevo bisogno, ma non ho alternative.
Sono seduto da solo nella mia stanza, nell'ospedale a cui sono stato affidato. Isolato da qualsiasi cosa avessi, chiunque conoscessi. Ho avuto decenni per pensare e stare da solo. Sono diventato un grande filosofo. So perchè siamo qui. So perchè. Com'è crudele il fato. Conosco tutte le risposte, ma non posso parlare. Non posso muovermi. Non posso gridare.
ENGLISH
It only took seconds. Three, to be exact. I remember them perfectly. Every nanosecond, in perfect detail. Such terrible detail. I remember the sounds. Oh, how I loathe the sounds. I remember the sound of her screams, the sound of her bones being crushed and snapped. I could hear the rest of my family. Their insufferable screaming, the unending screeching of my siblings. I remember the snapping of the bones. I remember the incessant screaming, the screeching metallic tear of twisted steel and car horns. Funny, the sound of a spine snapping, how all it takes to destroy a life is to tear a tiny bit of flesh. Funny, how that little scrap of skin is all that stands between survival and death. I remember the smell. It smelle like gas, fire and blood. I remember the taste. The taste of blood, sweat, oil, and metal is mortyfing, words cannot describe the evil of this combination. I could feel my life fading. i could feel my body crumbling, I could tell my time was up. I greeted my end with open arms, in my fading moments. How sad, though, that I was brought back from the brink of death. How sad, how I've been lying here since, festering in my misery. Stripped of every shed of dignity I've ever had. Every shred of humanity I've ever needed. I lay, alone, trapped in thought. My mind will not rest. It will not stop. Imprisoned in knowledge. I used to think that this was all I wanted, solitude and peace. Time to think, to be alone with my thoughts and mind. I did not want this. I do not need this. But I've no way out. I sit alone, in the hospital to which my care was charged. Isolated from everything I ever had, everyone I ever knew. I've had decades to think, all alone. i've become a grand philosopher. I know why we're here. I know what meant fore. How cruel, fate is. I know all the answers, yet, I cannot speak. I cannot move. I cannot scream.
sabato 12 luglio 2014
mercoledì 5 marzo 2014
Comatose state.
ITALIANO
È
stato dimostrato che alcune vittime di stupro, durante l'atto, si
ritirino in un mondo di fantasia dal quale non riescono a svegliarsi.
In questo stato catatonico la vittima ha la sensazione di vivere in
un contesto identico a quello reale, nel quale però non subisce lo
stupro. Il cervello prova frequentemente a sVegLiarE la
vittima lasciando in giro degli indizi nel mondo fittizio per far
capire alla vittima di essere entrata nello stato di sonno. Tuttavia,
capita a volte che le vittime, per quanto coscienti di quanto stia
loro accadendo, rifiutino comunque di
peR
fAvoRe
SveGliaTi
INGLESE
It has been reported that
some victims of rape, during the act, would retreat into a world of
fantasy from which they could not wake up. In this catatonic
state, the victim lived in a world just their normal one, except they
weren't being raped. The mind of the victim would often try to wAke
uP the victim by leaving hints
around the victims world to help them realize they were asleep.
Sometimes, even after the victim knew what was going on, they would
still refuse to
pLeaSe
WakE uP
lunedì 3 marzo 2014
Monsters.
ITALIANO
Non aver paura dei mostri, cercali. Cercali a sinistra, a destra, sotto il tuo letto, dietro la tua cassettiera, nel tuo armadio, cercali ovunque tu voglia, ma non guardare mai in alto: odia essere vista.
INGLESE
Don't be scared of the monsters, just look for them. Look to your left, to your right, under your bed, behind your dresser, in your closet but never look up, she hates being seen.
Non aver paura dei mostri, cercali. Cercali a sinistra, a destra, sotto il tuo letto, dietro la tua cassettiera, nel tuo armadio, cercali ovunque tu voglia, ma non guardare mai in alto: odia essere vista.
INGLESE
Don't be scared of the monsters, just look for them. Look to your left, to your right, under your bed, behind your dresser, in your closet but never look up, she hates being seen.
From the Journal of Gabriel Orwell.
ITALIANO
Ho deciso di scrivere questi appunti per provare a mantenere la poca
lucidità che mi rimane. Cerco di resistere, ma mi sento come se
stessi provando a tenere dell'acqua fra le mani. Scrivere di questa
situazione è molto più facile che spiegarla alle persone,
specialmente se farlo è in grado di portare alla pazzia così
rapidamente. No, non sono pazzo. All'inizio non sapevo come gestire
la cosa. Ricordo ancora la prima volta che l'ho visto, o meglio, la
prima volta che lui ha visto me.
Dovevo guidare per un lungo tratto di strada. Si stava facendo l'una
di notte. Non avevo dormito quasi per nulla la notte prima, così
pensai che la cosa migliore da fare fosse fermarmi a riposare in un
motel. Dopo una conversazione per alcuni versi forzata e imbarazzante
alla reception, andai a sedermi sul letto della stanza 250. Il
materasso era a molle, la televisione era un pezzo d'aniquariato e
l'intera camera puzzava da far schifo. Insomma, il posto era una
specie di tugurio. Tuttavia non mi lamentai: la morsa della
stanchezza iniziava a farsi sentire, e in fondo avrei dovuto passare
lì solo una notte. Mi addormentai in fretta e molto profondamente.
Cos'era quel rumore? Quello che mi aveva svegliato non era affatto il
solito suono del mio cellulare, ma del rumore bianco, quello tipico
delle interferenze della tv analogica. Pensai di essermi seduto per
sbaglio sul telecomando. Lo cercai febbrilmente per poter così
rientrare nel mio sereno letargo il prima possibile. Alzai le coperte
e controllai sotto, ma non trovai nulla. Riabbassando le lenzuola
sobbalzai. Sullo schermo della tv non c'era più l'effetto “neve”
dello statico. Era comparsa una faccia in bianco e nero, appartenente
a una persona di mezza età, inquadrata in modo che se ne vedessero
solo gli occhi: battè le ciglia. L'espressione delle sopracciglia
non lasciava intendere nessuna cattiva intenzione, ma nonostante ciò
quel viso mi terrorizzava.
Sembrava che il telecomando fosse caduto a terra. Lo raccolsi e
provai immediatamente a cambiare canale, a far sparire ciò che lo
schermo mostrava. Il numero del canale, scritto in piccoli caratteri
verdi, apparve nell'angolo superiore destro dello schermo. La cifra
cambiò, l'immagine no. Senza farmi ulteriori domande spensi il
televisore. Ebbi difficoltà a dormire per tutto il resto della
notte.
In un primo momento pensai che si trattasse di uno scherzo. Ma non
poteva essere così. Neanche per idea. Passando a restituire la
chiave della stanza, quando lasciai il motel, notai una TV alle
spalle del proprietario. Mostrava la stessa faccia: battè le
ciglia. Chiesi all'uomo al bancone cosa pensasse di quello che
vedeva sullo schermo. “Beh, se è vero quello che dicono io non mi
metterei di certo a guidare con quel tempaccio!” Il sangue mi si
gelò nelle vene. Non vedeva quegli occhi torvi? Quello sguardo
bieco? “Ti senti bene, figliolo?”
Mentre guidavo diretto all'università in cui studiavo provai a
ragionare su quanto mi fosse accaduto. Doveva essere un problema
della tv via cavo del motel. Magari quel viso era l'unica cosa che si
riusciva a vedere e il proprietario mi aveva solo giocato uno scherzo
di cattivo giusto. Doveva essere così. La pensai così finchè non
iniziarono anche i suoni. Per provare a distrarmi e non pensare a
quello che mi era successo decisi di accendere la radio. Rumore
bianco. Inserii un cd di Frank Sinatra. Rumore bianco. “Fantastico,
l'impianto audio della macchina è andato a puttane.” Pensai. Oh,
come avrei voluto che fosse stato così semplice.
Iniziai a farmi domande sul mio stato di sanità mentale quando
arrivai all'università. Nelle sale mensa tutti i televisori
mostravano quel viso bieco: battè le ciglia. Chiesi a tutti cosa ne
pensassero, e tutti mi guardarono come se fossi pazzo, con un aria
confusa. Qualcuno rise, pensando che stessi cercando di prenderli in
giro. Non mi ero mai sentito così disperato.
Erano passati tre giorni da quando avevo lasciato il motel.
M'incamminai attraverso il salone principale del mio piano e vidi che
tutti fissavano quel grande schermo luminoso che, qualsiasi cosa
mostrasse, faceva ridere tutti di gusto, ad intervalli più o meno
regolari. Tutto ciò che vedevo io invece era quella faccia: battè
le ciglia. Tutto ciò che sentivo io era il tremendo ruggito del
rumore bianco.
Il mio lettore mp3 non riproduce musica. Non posso parlare al
telefono perchè tutto ciò che sento è rumore bianco. Rumore
bianco, certo, prima che le cose cambiassero era quello che sentivo.
Un giorno, invece del solito rumore bianco sentii un uomo che
blaterava una serie di numeri casuali con un tono di voce piatto e
monotono. Una settimana dopo sentii una donna gridare sotto le
pugnalate che la uccidevano. Sentivo la lama che si apriva la strada
attraverso la sua carne, i passi dell'assassino. I suoni cambiano, ma
l'immagine sugli schermi resta la stessa. Tutti mostrano quello
stesso viso: battè le ciglia. Sto diventando pazzo.
Oggi ho sentito un uomo borbottare cose senza senso. Ero seduto nella
mia stanza fissando gli stessi occhi che fissavano me dal monitor del
mio pc. Ora capisco perché sto impazzendo. Non è il rumore, non
sono le urla, non è il suo viso che mi fissa, è il perché. Perché
proprio io? Cosa ho fatto per meritarmi tutto questo? Forse è perché
ho smesso di andare a messa? O perché ho dormito al motel? Di chi
cazzo è la faccia che vedo in ogni schermo? Tutte queste domande
stanno lentamente logorando la mia mente.
Non ce la faccio più. Il rumore, quella faccia (ha battuto le ciglia), il mio modo di fingere che vada tutto bene. Non dormo da giorni. Bramo la sensazione di pace, desidero il silenzio. Non voglio più sentire questa violenza sulle mie percezioni sensoriali. Ho pensato a Van Gogh.
Queste pagine, interamente scritte a mano, furono trovate
sparse nella stanza di Gabriel Orwell, lo stesso posto in cui si
tolse la vita. Gli investigatori lo trovarono morto sul pavimento,
con gli occhi cavati dalle orbite, entrambi i timpani perforati da un
corpo appuntito e le vene dei polsi squarciate. Nella stanza furono ritrovati anche due
monitor ad alta definizione, entrambi irreparabilmente
distrutti dai pugni di Orwell.
INGLESE
I'm writing these
entries to keep what little sanity I have left with me. Each day I
feel it slipping away, like trying to hold water cupped in your
hands. Writing about my predicament is much easier than explaining it
to people, especially when doing so quickly leads to the label of
insanity. No, I am not insane. At first I didn't know how to deal
with it. In fact I still remember the first time I saw it, or rather
when it saw me.
I had a long drive
ahead of me. It was already approaching 1 AM. Having virtually no
sleep from partying the night before, I thought the best idea would
be to stop at a motel. After a slightly awkward conversation at the
front desk, I was sitting in the bed of room 250. The mattress was
springy; the television was an antique; the room smelled awful; this
place was a shithole. I didn't complain, though. Exhaustion was
beginning to take its hold, and I would only spend one night here
after all. I quickly fell sound asleep.
What was that
noise? I awoke not to the sound of my cell phone alarm, but to the
hum of static. My eyes focused on the digital clock; it read 3:33 AM.
The room was slightly illuminated. I sat up to find the TV displaying
that all-too-familiar black and white static. I must've rolled on the
remote. I searched frantically for it, wantin to return to my
peaceful slumber. I lifted the covers and looked around, but to no
avail. Placing the covers back down, I jumped. The TV was no longer
showing static. It instead screened a black and white middle-aged
face, cropped to show only its eyes; it blinked. The eyebrows did non
suggest any sort of malignant demeanor. However, I was inexplicably
terrified of it.
It seemed the
remote had made its way to the floor. I picked it up and immediately
attempted to change what was on the screen. Green numbers –
representing the channel – popped up in the top right hand corner.
The numbers changed, the image did not. Without further
investigation, I turned the television off. I had difficulty sleeping
the remainder of that evening.
At first I just
thought it was some kind of joke. It couldn't be. No fucking way. At
the front desk returning the key, I noticed a TV behind the owner. It
was displaying that same face; it blinked. I asked the man what he
thought about what was on screen. “Yeah, I tell ya the weather
looks pretty bad if you have a long drive.” My blood ran cold. Did
he not see those glaring eyes? “You feelin' alright son?”
On my drive to my
university, I rationalized. It had to be the cable in the motel.
Maybe it was the only thing showing and the owner was playing some
nasty trick on me. It had to be. This was, of course, before the
sounds started. Trying to get my mind off what happened, I turned on
the radio. Static. Maybe I'll just pop in a Frank Sinatra CD instead.
Static. Great, I think my car's sound system is fucked. Oh how I wish
it was that easy.
I only started to
question my sanity when I got to school. Dining halls, every TV
displaying that face. Computer labs, every monitor displaying that
face. My roommate's new HD television, showing that face; it blinked.
Of course I asked everyone about it. They just gawked at me,
confused. Some laughed, thinking I was toying with them. I have never
felt so desperate.
It had been three
days since my stay at the hotel. I walked past my floor's lobby;
people were huddled around that big screen, occasionally laughing at
whatever it was they were watching. All I could see was that face; it
blinked. All I could hear was roaring static.
My mp3 player
doesn't play music. I can't hold conversation on my cell phone
because all I can hear is static. Static... that's what it was at
first. Soon the sounds started to change. One day, instead of static,
I hear a man saying a series of random numbers in a monotone voice. A
week later, I hear a woman screaming as she is stabbed to death. I
can hear the blade cutting through her flesh, the footsteps of the
killer. The sounds change, but the images on screen don't. All
screens just show that face; it blinked. I'm losing my fucking mind.
Today I hear a man
mumbling gibberish. I sit in my room, staring deep into the eyes that
stare back at me on my computer monitor. Now I understand why I'm
going crazy. It's not the sounds, or his face staring at me, it's
why. Why me? What did I do to deserve this? Was it because I stopped
going to church? Was it because I stayed at that motel? Whose fuckin
face is in every screen I see? All these unanswered questions are
what are picking away at my sanity.
I can't take it
anymore. The sounds, that face (it blinked), how I pretend everything
is okay. I haven't slept in days. I yearn for the alluring sensation
of peace and quiet. No more assault on my senses. I thought of van
Gogh.
These handwritten pages were
found scattered around the room of Gabriel Orwell, the same location
where he took his own life. Investigators found him lying on the
floor; his eyes gouged out, both his tympanic membranes in each inner
ear punctured, and his wrists slashed. There were also two HD
monitors in the room; both were shattered and damaged beyond repair
by Orwell's fists.
domenica 2 marzo 2014
Lost phone.
ITALIANO
Stanotte un mio amico è venuto a
prendermi e mi ha convinto ad uscire con lui. Non voleva per nessun
motivo perdersi l'inizio di una serata musicale in un bar della zona,
così, preso dalla fretta e dall'euforia, mi ha trascinato fuori casa
senza lasciarmi il tempo di ribattere.
Una volta raggiunto il bar abbiamo
scelto il tavolo e ordinato da bere.
A metà serata però, dopo qualche
drink, mi sono accorto di non avere più il cellulare in tasca. Preso
dalla preoccupazione ho controllato il tavolo a cui eravamo seduti,
l'intero locale, i bagni, ma niente, il mio telefono non c'era. Così
il mio amico mi ha prestato il suo perchè potessi provare a chiamare
il mio numero.
Subito, dopo un paio di squilli
qualcuno ha risposto. L'unica cosa che ho sentito è stato un
sogghignare rauco, subito dopo il quale l'interlocutore ha chiuso la
chiamata. Ho provato a richiamare più volte, ma non ho ricevuto
risposta.
Rassegnato al fatto che trovare il mio
cellulare fosse una causa persa, ho deciso di tornare a casa.
Ho trovato il mio
cellulare sul comodino accanto al mio letto. Esattamente dove
l'avevo lasciato.
INGLESE
Last night a friend rushed me out of
the house to catch the opening act at a local bar's music night.
After a few drinks I realized my phone was in my pocket. I checked
the table we were sitting at, the bar, the bathrooms, and after no
luck I used my friend's phone to call mine.
After two rings someone answered, gave
out a raspy giggle and hung up. They didn't answer again. I
eventually gave it up as a lost cause and headed home.
I found my phone laying on my night
stand, right where I left it.
Stamp.
ITALIANO
La madre di un soldato partito per la guerra riceveva ogni sette giorni delle lettere da suo figlio, lettere che la rassicuravano che tutto fosse a posto e che sul campo di battaglia tutto procedesse per il meglio.
INGLESE
During the war a soldier faithfully wrote his mother every week so she would know he was all right, until one week she didn't get a letter and immediately began to worry. Within a couple of weeks she got a letter from the Army saying that her son had been captured and was being held in a Prisoner-of-War camp, and they assured her that they had no reason to believe the American prisoners were being mistreated in any way. A few weeks later the woman finally received another letter from her son, it read:
Dear Mom, try not to worry about me, they're treating us well and I'll be released as soon as the war is over. Make sure that little Teddy gets the stamp for his collection. Love you, Joe
The woman was overjoyed to hear the news, but was confused because she had no idea who “little Teddy” was. She decided to steam the stamp from the envelope and have a look. When she did she saw that written on the back of the stamp were the words:
They've cut off my legs.
La madre di un soldato partito per la guerra riceveva ogni sette giorni delle lettere da suo figlio, lettere che la rassicuravano che tutto fosse a posto e che sul campo di battaglia tutto procedesse per il meglio.
D'un tratto, però,
le lettere smisero di arrivare e la donna si ritrovò in preda alla
preoccupazione per aver perso le tracce di suo figlio.
Dopo un paio di settimane, tuttavia, nella cassetta delle lettere vide una busta. Prelevandola e leggendola scoprì che la lettera arrivava dall'Esercito, che la informava del fatto che il soldato fosse stato catturato e che fosse prigioniero di guerra in un campo nemico. Ciònonostante, la lettera diceva anche che non vi fosse motivo di credere che i prigionieri americani fossero posti in condizioni disagiate o che subissero atti di violenza o ingiurie.
Dopo un paio di settimane, tuttavia, nella cassetta delle lettere vide una busta. Prelevandola e leggendola scoprì che la lettera arrivava dall'Esercito, che la informava del fatto che il soldato fosse stato catturato e che fosse prigioniero di guerra in un campo nemico. Ciònonostante, la lettera diceva anche che non vi fosse motivo di credere che i prigionieri americani fossero posti in condizioni disagiate o che subissero atti di violenza o ingiurie.
Qualche tempo dopo la donna ricevette
finalmente una lettera da suo figlio. Il foglio recitava:
Cara mamma, prova a non stare in
pensiero per me, ci stanno trattando bene e sarò rilasciato
nonappena la guerra sarà finita. Mi raccomando, fai in modo che il
piccolo Teddy riceva il francobollo per la sua collezione. Ti voglio
bene. Joe.
L'euforia della donna per le notizie ricevute fu incontenibile, nonostante la lettera l'avesse confusa: non aveva la minima idea di chi fosse il piccolo Teddy. Dopo qualche attimo di riflessione decise comunque di scollare il francobollo dalla busta per potergli dare un'occhiata. Una volta staccato il piccolo rettangolo di carta la donna lo rigirò fra le mani e notò che sul retro, scritte in una calligrafia piccola e confusa, vi era una manciata di parole:
L'euforia della donna per le notizie ricevute fu incontenibile, nonostante la lettera l'avesse confusa: non aveva la minima idea di chi fosse il piccolo Teddy. Dopo qualche attimo di riflessione decise comunque di scollare il francobollo dalla busta per potergli dare un'occhiata. Una volta staccato il piccolo rettangolo di carta la donna lo rigirò fra le mani e notò che sul retro, scritte in una calligrafia piccola e confusa, vi era una manciata di parole:
Mi hanno tagliato le gambe.
INGLESE
During the war a soldier faithfully wrote his mother every week so she would know he was all right, until one week she didn't get a letter and immediately began to worry. Within a couple of weeks she got a letter from the Army saying that her son had been captured and was being held in a Prisoner-of-War camp, and they assured her that they had no reason to believe the American prisoners were being mistreated in any way. A few weeks later the woman finally received another letter from her son, it read:
Dear Mom, try not to worry about me, they're treating us well and I'll be released as soon as the war is over. Make sure that little Teddy gets the stamp for his collection. Love you, Joe
The woman was overjoyed to hear the news, but was confused because she had no idea who “little Teddy” was. She decided to steam the stamp from the envelope and have a look. When she did she saw that written on the back of the stamp were the words:
They've cut off my legs.
martedì 1 ottobre 2013
The Blind Man's Favor.
ITALIANO
A Berlino, nel Secondo Dopoguerra, non circolava molto denaro, le provviste stavano finendo e la fame si faceva sentire, sempre più forte. A quel tempo, la gente narrava di una giovane donna che vide un cieco procedere a tentoni in mezzo alla folla. I due iniziarono a parlare. D'un tratto l'uomo mise fra le mani della ragazza una lettera e le chiese alla giovane se, per cortesia, avesse potuto consegnarla all'indirizzo scritto sulla busta che la conteneva. La giovane notò che il destinatario abitava sulla strada di casa sua, così accettò.
Si mise subito in cammino, ma dopo pochi passi si voltò per vedere se il cieco avesse bisogno di qualcos'altro. Stupita, lo vide affrettarsi fra la gente senza i suoi occhiali scuri o il suo bastone. Così decise di andare dalla polizia, che irruppe nella casa all'indirizzo sulla busta, trovandoci mucchi di carne umana pronta per essere messa in vendita.
Cosa c'era scritto nella lettera? "Questa è l'ultima che ti mando, per oggi."
VERSIONE ORIGINALE
In Berlin, after World War II, money was short, supplies were tight, and it seemed like everyone was hungry. At that time, people were telling the tale of a young woman who saw a blind man picking his way through a crowd. The two started to talk. The man asked her for a favor: could she deliver the letter to the address on the envelope? Well, it was on her way home, so she agreed.
She started out to deliver the message, when she turned around to see if there was anything else the blind man needed. But she spotted him hurrying through the crowd without his smoked glasses or white cane. She went to the police, who raided the address on the envelope, where they found heaps of human flesh for sale.
And what was in the envelope? “This is the last one I am sending you today.”
A Berlino, nel Secondo Dopoguerra, non circolava molto denaro, le provviste stavano finendo e la fame si faceva sentire, sempre più forte. A quel tempo, la gente narrava di una giovane donna che vide un cieco procedere a tentoni in mezzo alla folla. I due iniziarono a parlare. D'un tratto l'uomo mise fra le mani della ragazza una lettera e le chiese alla giovane se, per cortesia, avesse potuto consegnarla all'indirizzo scritto sulla busta che la conteneva. La giovane notò che il destinatario abitava sulla strada di casa sua, così accettò.
Si mise subito in cammino, ma dopo pochi passi si voltò per vedere se il cieco avesse bisogno di qualcos'altro. Stupita, lo vide affrettarsi fra la gente senza i suoi occhiali scuri o il suo bastone. Così decise di andare dalla polizia, che irruppe nella casa all'indirizzo sulla busta, trovandoci mucchi di carne umana pronta per essere messa in vendita.
Cosa c'era scritto nella lettera? "Questa è l'ultima che ti mando, per oggi."
VERSIONE ORIGINALE
In Berlin, after World War II, money was short, supplies were tight, and it seemed like everyone was hungry. At that time, people were telling the tale of a young woman who saw a blind man picking his way through a crowd. The two started to talk. The man asked her for a favor: could she deliver the letter to the address on the envelope? Well, it was on her way home, so she agreed.
She started out to deliver the message, when she turned around to see if there was anything else the blind man needed. But she spotted him hurrying through the crowd without his smoked glasses or white cane. She went to the police, who raided the address on the envelope, where they found heaps of human flesh for sale.
And what was in the envelope? “This is the last one I am sending you today.”
martedì 3 settembre 2013
Psychic Ability
ITALIANO
Vivo a Osaka, in Giappone, e mi capita spesso di prendere la metropolitana per andare a lavoro, la mattina. Un giorno, mentre aspettavo il mezzo, notai un senzatetto in un angolo della stazione, che brontolava fra sè e sè quando la gente gli passava davanti. Aveva in mano un bicchiere, e supposi che stesse chiedendo l'elemosina.
Una donna decisamente in carne passò affianco al senzatetto, che sentii chiaramente mormorare "Maiale."
Wow, pensai. Questo poveraccio insulta la gente e si aspetta di ricevere comunque dei soldi?
Subito dopo passò un uomo alto, ben vestito, probabilmente un imprenditore, e il senzatetto commentò:"Umano."
Umano? Beh, non potevo contraddirlo. In effetti era un umano.
Il giorno dopo arrivai in anticipo alla stazione, e, per ammazzare il tempo, decisi di avvicinarmi al senzatetto per ascoltare il suo strano brontolìo.
Un uomo smunto e magrolino incrociò lo sguardo del senzatetto, che subito commentò "Mucca."
Mucca? Pensai. L'uomo era troppo magro per essere una mucca. A me sembrava più un tacchino, o al massimo un pollo.
Più o meno un minuto dopo, un uomo in evidente sovrappeso passò poco distante, e il senzatetto mormorò "Patata."
Patata? Ero convinto che chiamasse tutte le persone obese "Maiale".
Quel giorno, al lavoro, non riuscivo a smettere di pensare all'uomo e al suo strano comportamento. Continuavo a cercare una logica, un filo conduttore che mi aiutasse a capire il significato di quello che blaterava.
Magari ha qualche strano potere psichico, pensai. Magari riesce a capire cosa le persone fossero nella loro vita precedente. In Giappone un sacco di persone credono nella reincarnazione.
Osservai il senzatetto un sacco di volte, e iniziai a pensare che la mia teoria fosse corretta. Lo sentii spesso chiamare le persone "Coniglio", "Cipolla", "Pecora" o "Pomodoro".
Un giorno, preso dalla curiosità, decisi di fargli qualche domanda.
Nonappena mi avvicinai sollevò lo sguardo e disse "Pane".
Lanciai qualche monetina nel suo bicchiere e gli chiesi se avesse qualche tipo di potere paranormale.
Il senzatetto mi sorrise e disse, "Beh, sì. Ho dei poteri paranormali. Si tratta di un potere che acquisii anni fa, ma probabilmente non è quello che ti aspetti. Non so prevedere il futuro o leggere nel pensiero, o roba del genere."
"E allora qual è il tuo potere?" Chiesi, impaziente e incuriosito.
"Posso soltanto sapere qual è l'ultima cosa che le persone hanno mangiato."
Risi, perchè mi accorsi che aveva ragione. Aveva detto "Pane". L'ultima cosa che avevo mangiato erano dei toast, per colazione. M'incamminai scuotendo la testa. Di tutti i poteri paranormali che qualcuno potesse avere, quello doveva essere il più inutile di tutti.
Hai notato l'orrore di questa storia?
VERSIONE ORIGINALE
I live in Osaka, Japan, and often use the subway to go to work in the morning. One day, when I was waiting for the train, I noticed a homeless man standing in the corner of the subway station, muttering to himself as people passed by. He was holding out a cup and seemed to be begging for spare change.
A fat woman passed by the homeless man and I distinctly heard him say, "Pig."
Wow, I thought to myself. This homeless man is insulting people and he still expects them to give him money?
Then a tall businessman went by and the homeless guy muttered, "Human."
Human? I couldn't argue with that. Obviously, he was a human.
The next day, I arrived early at the subway station and had some time to kill, so I decided to stand close to the homeless man and listen to his strange mutterings.
A thin, haggard-looking man passed in front of him and I heard the homeless guy mutter, "Cow".
Cow? I thought. The man was much to skinny to be a cow. He looked more like a turkey or a chicken to me.
A minute or so later, a fat man went by and the homeless man said, "Potato."
Potato? I was under the impression that he called all fat people "Pig".
That day, at work, I couldn't stop thinking about the homeless man and his puzzling behavior. I kept trying to find some logic or pattern in what he was muttering.
Perhaps he has some kind of psychic ability, I thought. Maybe he knows what these people were in a previous life. In Japan, many people believe in reincarnation.
I observed the homeless man many times and began to think my theory was right. I often heard him calling people things like "Rabbit" or "Onion" or "Sheep" or "Tomato".
One day, curiosity got the better of me and I decided to ask him what was going on.
As I walked up to him, he looked at me and said "Bread".
I tossed some money into his cup and and asked him if he had some kind of psychic ability.
The homeless man smiled and said, "Yes, indeed. I do have a psychic ability. It is an ability I obtained years ago. But it is not what you might expect. I can't tell the future or read minds or anything like that."
"Then what is your ability," I asked eagerly.
"The ability is merely to know the last thing somebody ate," he said.
I laughed because I realized he was right. He said "Bread". The last thing I had eaten for breakfast that day was toast. I walked away shaking my head. Of all the psychic abilities someone could have, that one must be the most useless.
Did you notice the horror of this story?
Vivo a Osaka, in Giappone, e mi capita spesso di prendere la metropolitana per andare a lavoro, la mattina. Un giorno, mentre aspettavo il mezzo, notai un senzatetto in un angolo della stazione, che brontolava fra sè e sè quando la gente gli passava davanti. Aveva in mano un bicchiere, e supposi che stesse chiedendo l'elemosina.
Una donna decisamente in carne passò affianco al senzatetto, che sentii chiaramente mormorare "Maiale."
Wow, pensai. Questo poveraccio insulta la gente e si aspetta di ricevere comunque dei soldi?
Subito dopo passò un uomo alto, ben vestito, probabilmente un imprenditore, e il senzatetto commentò:"Umano."
Umano? Beh, non potevo contraddirlo. In effetti era un umano.
Il giorno dopo arrivai in anticipo alla stazione, e, per ammazzare il tempo, decisi di avvicinarmi al senzatetto per ascoltare il suo strano brontolìo.
Un uomo smunto e magrolino incrociò lo sguardo del senzatetto, che subito commentò "Mucca."
Mucca? Pensai. L'uomo era troppo magro per essere una mucca. A me sembrava più un tacchino, o al massimo un pollo.
Più o meno un minuto dopo, un uomo in evidente sovrappeso passò poco distante, e il senzatetto mormorò "Patata."
Patata? Ero convinto che chiamasse tutte le persone obese "Maiale".
Quel giorno, al lavoro, non riuscivo a smettere di pensare all'uomo e al suo strano comportamento. Continuavo a cercare una logica, un filo conduttore che mi aiutasse a capire il significato di quello che blaterava.
Magari ha qualche strano potere psichico, pensai. Magari riesce a capire cosa le persone fossero nella loro vita precedente. In Giappone un sacco di persone credono nella reincarnazione.
Osservai il senzatetto un sacco di volte, e iniziai a pensare che la mia teoria fosse corretta. Lo sentii spesso chiamare le persone "Coniglio", "Cipolla", "Pecora" o "Pomodoro".
Un giorno, preso dalla curiosità, decisi di fargli qualche domanda.
Nonappena mi avvicinai sollevò lo sguardo e disse "Pane".
Lanciai qualche monetina nel suo bicchiere e gli chiesi se avesse qualche tipo di potere paranormale.
Il senzatetto mi sorrise e disse, "Beh, sì. Ho dei poteri paranormali. Si tratta di un potere che acquisii anni fa, ma probabilmente non è quello che ti aspetti. Non so prevedere il futuro o leggere nel pensiero, o roba del genere."
"E allora qual è il tuo potere?" Chiesi, impaziente e incuriosito.
"Posso soltanto sapere qual è l'ultima cosa che le persone hanno mangiato."
Risi, perchè mi accorsi che aveva ragione. Aveva detto "Pane". L'ultima cosa che avevo mangiato erano dei toast, per colazione. M'incamminai scuotendo la testa. Di tutti i poteri paranormali che qualcuno potesse avere, quello doveva essere il più inutile di tutti.
Hai notato l'orrore di questa storia?
VERSIONE ORIGINALE
I live in Osaka, Japan, and often use the subway to go to work in the morning. One day, when I was waiting for the train, I noticed a homeless man standing in the corner of the subway station, muttering to himself as people passed by. He was holding out a cup and seemed to be begging for spare change.
A fat woman passed by the homeless man and I distinctly heard him say, "Pig."
Wow, I thought to myself. This homeless man is insulting people and he still expects them to give him money?
Then a tall businessman went by and the homeless guy muttered, "Human."
Human? I couldn't argue with that. Obviously, he was a human.
The next day, I arrived early at the subway station and had some time to kill, so I decided to stand close to the homeless man and listen to his strange mutterings.
A thin, haggard-looking man passed in front of him and I heard the homeless guy mutter, "Cow".
Cow? I thought. The man was much to skinny to be a cow. He looked more like a turkey or a chicken to me.
A minute or so later, a fat man went by and the homeless man said, "Potato."
Potato? I was under the impression that he called all fat people "Pig".
That day, at work, I couldn't stop thinking about the homeless man and his puzzling behavior. I kept trying to find some logic or pattern in what he was muttering.
Perhaps he has some kind of psychic ability, I thought. Maybe he knows what these people were in a previous life. In Japan, many people believe in reincarnation.
I observed the homeless man many times and began to think my theory was right. I often heard him calling people things like "Rabbit" or "Onion" or "Sheep" or "Tomato".
One day, curiosity got the better of me and I decided to ask him what was going on.
As I walked up to him, he looked at me and said "Bread".
I tossed some money into his cup and and asked him if he had some kind of psychic ability.
The homeless man smiled and said, "Yes, indeed. I do have a psychic ability. It is an ability I obtained years ago. But it is not what you might expect. I can't tell the future or read minds or anything like that."
"Then what is your ability," I asked eagerly.
"The ability is merely to know the last thing somebody ate," he said.
I laughed because I realized he was right. He said "Bread". The last thing I had eaten for breakfast that day was toast. I walked away shaking my head. Of all the psychic abilities someone could have, that one must be the most useless.
Did you notice the horror of this story?
martedì 8 maggio 2012
Hide and Seek.
ITALIANO
Jaleesa, una delle mie migliori amiche, mi chiamò e mi disse che suo padre aveva ottenuto dei biglietti per una crociera al lavoro. Aveva vinto una sorta di concorso e gliene erano stati consegnati cinque. La sua famiglia era formata da sole quattro persone, e mi disse che se avessi voluto sarei potuto andare con loro. Io accettai, e una settimana dopo il viaggio iniziò. Io e Jaleesa ci stavamo divertendo come non mai. Il giorno seguente decidemmo di dare un'occhiata ad un piccolo negozio di antiquariato, al ponte inferiore della nave. Quando ci arrivammo c'era anche sua madre, e notammo subito una vecchia valigia, delle dimensioni di una piccola cesta per giocattoli. Aveva un'odore un po' sgradevole, ma la mamma della mia amica disse che si trattava sicuramente della polvere e delle altre cose. A Jaleesa piacque molto quella scatola misteriosa, così sua madre la comprò. La proprietaria del negozio ci disse che c'era un problema con la serratura, loro infatti non avevano mai trovato una chiave che la aprisse. Così ci proponemmo di aprirla nei giorni seguenti. La ignorammo per tutto il resto del viaggio. Una settimana dopo arrivammo a casa, e io rimasi da Jaleesa per la notte. Decidemmo di provare ad aprire la valigetta. Non riuscimmo ad immaginare una chiave che potesse funzionare, così mi aiutò a forzare la serratura (sono un combinaguai, sono bravo in questo genere di cose). Il lucchetto scattò, e noi esultammo. Quando alzammo il coperchio urlammo inorriditi alla vista di ciò che nascondeva: uno scheletro di una bambina di dodici-tredici anni. Indossava un vestitino blu che sembrava essere molto vecchio. Teneva in mano un pezzo di carta e un pastello. Jaleesa, dimostrando di essere fottutamente coraggiosa, le strappò il foglio da ciò che rimaneva della mano della malcapitata. Lo aprì e lesse delle parole scritte in una calligrafia confusa:
Corremmo ed avvisammo il padre di Jaleesa, che venne a controllare. Chiamammo le forze dell'ordine, che vennero subito a portare via la valigia. Tre giorni dopo stetti nuovamente da lei. La polizia ci chiamò e ci chiese come stessimo. Il telefono era in vivavoce. L'agente che aveva preso la valigia ci diede le notizie più orribili della nostra vita. Ci disse:"Quella bambina che avete trovato ha 63 anni. Stava semplicemente giocando a nascondino, non si era accorta di essersi chiusa dentro. Congratulazioni, avete appena fatto tana alla più brava giocatrice di nascondino di sempre.
VERSIONE ORIGINALE
One day my best friend Jaleesa calls me up and tells me her dad got cruise ship tickets from work(he won some contest)and that there was 5 of them.There was only 4 people in her family so they said I could come if I wanted.I agreed and a week later we were on the first day of the cruise.Me and Jaleesa were having the time of our lives.The next day we decided to check out this mini antique shop a deck bellow.When we got there with her mom there was this really pretty antique trunk about the size of a toy chest.It smelled a bit but her mom said it was probably just the dust and stuff.Jaleesa liked it so much,her mom bought it for her.The woman that sold it to us told us there was something wrong with the lock.They never found a key and they couldn't get the trunk open.We just figured I could help them open it later.So we ignored it for the rest of the cruise.A week later we were back home and I was staying the night with Jaleesa.We decided we would try and open the trunk.We couldn't figure out a key that would work,so she helped me pick the lock.(I'm a trouble maker so I'm good with lock picking).The lock clicked open and we were really excited.We opened the trunk and both screamed bloody murder!Inside the trunk was a skelleton of about a 12 or 13 year old girl.She had on a blue dress that looked really old.She had a piece of paper and a crayon in her hand.Jaleesa,being so freakin brave,reached in and grabbed the paper really fast.She opened it and in messy writing it said:
We ran and told
her dad who came and checked it out.We called the police and they came
and took the trunk away.3 days later,I was staying with her again.The
police called and asked for the both of us.We had the phone on
speaker.The police officer that took the trunk away gave us the most
horrifying news of our lives.He told us."That little girl you found in
the trunk is 63 years old.She just happened to be playing hide and
seek.She didn't realize she locked herself in.Congratulations.You both
just found the unfinable hide and seeker."
Jaleesa, una delle mie migliori amiche, mi chiamò e mi disse che suo padre aveva ottenuto dei biglietti per una crociera al lavoro. Aveva vinto una sorta di concorso e gliene erano stati consegnati cinque. La sua famiglia era formata da sole quattro persone, e mi disse che se avessi voluto sarei potuto andare con loro. Io accettai, e una settimana dopo il viaggio iniziò. Io e Jaleesa ci stavamo divertendo come non mai. Il giorno seguente decidemmo di dare un'occhiata ad un piccolo negozio di antiquariato, al ponte inferiore della nave. Quando ci arrivammo c'era anche sua madre, e notammo subito una vecchia valigia, delle dimensioni di una piccola cesta per giocattoli. Aveva un'odore un po' sgradevole, ma la mamma della mia amica disse che si trattava sicuramente della polvere e delle altre cose. A Jaleesa piacque molto quella scatola misteriosa, così sua madre la comprò. La proprietaria del negozio ci disse che c'era un problema con la serratura, loro infatti non avevano mai trovato una chiave che la aprisse. Così ci proponemmo di aprirla nei giorni seguenti. La ignorammo per tutto il resto del viaggio. Una settimana dopo arrivammo a casa, e io rimasi da Jaleesa per la notte. Decidemmo di provare ad aprire la valigetta. Non riuscimmo ad immaginare una chiave che potesse funzionare, così mi aiutò a forzare la serratura (sono un combinaguai, sono bravo in questo genere di cose). Il lucchetto scattò, e noi esultammo. Quando alzammo il coperchio urlammo inorriditi alla vista di ciò che nascondeva: uno scheletro di una bambina di dodici-tredici anni. Indossava un vestitino blu che sembrava essere molto vecchio. Teneva in mano un pezzo di carta e un pastello. Jaleesa, dimostrando di essere fottutamente coraggiosa, le strappò il foglio da ciò che rimaneva della mano della malcapitata. Lo aprì e lesse delle parole scritte in una calligrafia confusa:
"Sono stata nascosta per tutto il giorno e non mi hanno ancora trovata. Non sono mai stata trovata prima, per cui non è una sorpresa. Penso che aspetterò un altro po' perchè non riesco ad aprire la valigia"
VERSIONE ORIGINALE
One day my best friend Jaleesa calls me up and tells me her dad got cruise ship tickets from work(he won some contest)and that there was 5 of them.There was only 4 people in her family so they said I could come if I wanted.I agreed and a week later we were on the first day of the cruise.Me and Jaleesa were having the time of our lives.The next day we decided to check out this mini antique shop a deck bellow.When we got there with her mom there was this really pretty antique trunk about the size of a toy chest.It smelled a bit but her mom said it was probably just the dust and stuff.Jaleesa liked it so much,her mom bought it for her.The woman that sold it to us told us there was something wrong with the lock.They never found a key and they couldn't get the trunk open.We just figured I could help them open it later.So we ignored it for the rest of the cruise.A week later we were back home and I was staying the night with Jaleesa.We decided we would try and open the trunk.We couldn't figure out a key that would work,so she helped me pick the lock.(I'm a trouble maker so I'm good with lock picking).The lock clicked open and we were really excited.We opened the trunk and both screamed bloody murder!Inside the trunk was a skelleton of about a 12 or 13 year old girl.She had on a blue dress that looked really old.She had a piece of paper and a crayon in her hand.Jaleesa,being so freakin brave,reached in and grabbed the paper really fast.She opened it and in messy writing it said:
"I've been hiding all day and they still didn't
find me.I've never been found before so thats no suprise.I think I'll
wait a little longer because I cant get the trunk open".
lunedì 7 maggio 2012
You've got mail.
ITALIANO
Ehhh, arrgh,irgh,beep,ergh.
Ruggì il computer non appena Sally si connesse ad AOM per mandare dei messaggi ai suoi amici, chiedendo loro come fosse andato quel giorno di scuola.
"Benvenuta", la salutò il pc. Era sola a casa perchè i suoi genitori erano fuori per cena.
Poco dopo trovò la chat room dov'erano i suoi amici. Si salutarono e iniziarono a chattare.
Lo fecero per ore, e gli occhi di Sally iniziavano ad essere stanchi. Poi, qualcun altro si unì al gruppo. Costui dichiarò di essere un amico di una ragazza che momentaneamente non era online. Tutti diedero per scontato che fosse vero ed andarono avanti. Il nuovo partecipante si comportò costantemente in modo maleducato e meschino e umiliando gli altri partecipanti alla chat, ma mai Sally. Qualcuna delle critiche la fecero sentire meglio, come se fosse superiore a tutti gli altri. Quella persona elogiava Sally, e lei si sentiva lusingata. Alla ragazza iniziò a piacere quel nuovo arrivato, ma tutti gli altri lo odiavano. Sally era curiosa di sapere dove il nuovo misterioso individuo vivesse, in modo che i due potessero passare del tempo insieme. Quando glielo chiese, quella persona rispose che non voleva che tutti lo sapessero, e che avrebbe risposto in privato per email. Dopo pochi secondo, il suo computer esclamò "Hai Una Nuova Mail", così ridusse a icona la finestra del programma di messaggistica instantanea e aprì il nuovo messaggio. L'oggetto di quest'ultimo era "Dove vivo", così lo aprì e lo lesse. A primo impatto non ne comprese il significato, e l'orrore si impadronì di lei quando capì cosa volessero dire le poche parole che le erano arrivate: "Dietro il divano."
I suoi genitori, rientrando a casa, trovarono sua figlia uccisa, pugnalata fino alla morte, seduta sul suo stesso sangue. Lessero ciò che era rimasto nel computer e, cercando dietro il divano, trovarono la custodia di un pugnale e un computer portatile che visualizzava esattamente la stessa email e la stessa chatroom che era sul PC della ragazza.
VERSIONE ORIGINALE
Ehhh, arrgh,irgh,beep,ergh.
The computer roared as Sally connected to AOL to IM (instant message) her friends as they had planned that day at school. "Weclome" Her computer greeted her. She was home alone because her parents were out at dinner. Almost right away, she found a chat room full of her friends. They greeted each other and began to chat. They talked for hours and Sally's eyes were getting tired. Then, someone else joined. They claimed to be a friend of one of the girls who was not in the chatroom. They all assumed that it was true and continued. The new person constantly made rude or just plain mean and hurtful remarks about the other people in the chatroom, but never about Sally. Some of the remarks made her feel better and put her above the other people. The person constantly singled out Sally and commented about her and flattered her. She began to like this person, but everyone else hated the new person. Sally wanted to know where this person lived so they could get together sometime. When she asked, the response was that he or she didn't want all these other people to know, only Sally, so he would send an email to her inbox telling her. He asked her for her email address and so she gave it. A few seconnds later, her computer told her "You've got mail", so she minimized the IM box and opened her email. There was an email titled "where i live" so she opened it, and read it, at first not understanding it's meaning, and then in horror, as she understand what the email meant all that was typed was "Behind the Couch".
Her parents came home to find their daughter dead, stabbed to death sitting in her own blood. They read what was on the computer, and when they searched behind the couch, they found a sheath for a knife, and a laptop, displaying the exact same email and chatroom that was on the computer.
Ehhh, arrgh,irgh,beep,ergh.
Ruggì il computer non appena Sally si connesse ad AOM per mandare dei messaggi ai suoi amici, chiedendo loro come fosse andato quel giorno di scuola.
"Benvenuta", la salutò il pc. Era sola a casa perchè i suoi genitori erano fuori per cena.
Poco dopo trovò la chat room dov'erano i suoi amici. Si salutarono e iniziarono a chattare.
Lo fecero per ore, e gli occhi di Sally iniziavano ad essere stanchi. Poi, qualcun altro si unì al gruppo. Costui dichiarò di essere un amico di una ragazza che momentaneamente non era online. Tutti diedero per scontato che fosse vero ed andarono avanti. Il nuovo partecipante si comportò costantemente in modo maleducato e meschino e umiliando gli altri partecipanti alla chat, ma mai Sally. Qualcuna delle critiche la fecero sentire meglio, come se fosse superiore a tutti gli altri. Quella persona elogiava Sally, e lei si sentiva lusingata. Alla ragazza iniziò a piacere quel nuovo arrivato, ma tutti gli altri lo odiavano. Sally era curiosa di sapere dove il nuovo misterioso individuo vivesse, in modo che i due potessero passare del tempo insieme. Quando glielo chiese, quella persona rispose che non voleva che tutti lo sapessero, e che avrebbe risposto in privato per email. Dopo pochi secondo, il suo computer esclamò "Hai Una Nuova Mail", così ridusse a icona la finestra del programma di messaggistica instantanea e aprì il nuovo messaggio. L'oggetto di quest'ultimo era "Dove vivo", così lo aprì e lo lesse. A primo impatto non ne comprese il significato, e l'orrore si impadronì di lei quando capì cosa volessero dire le poche parole che le erano arrivate: "Dietro il divano."
I suoi genitori, rientrando a casa, trovarono sua figlia uccisa, pugnalata fino alla morte, seduta sul suo stesso sangue. Lessero ciò che era rimasto nel computer e, cercando dietro il divano, trovarono la custodia di un pugnale e un computer portatile che visualizzava esattamente la stessa email e la stessa chatroom che era sul PC della ragazza.
VERSIONE ORIGINALE
Ehhh, arrgh,irgh,beep,ergh.
The computer roared as Sally connected to AOL to IM (instant message) her friends as they had planned that day at school. "Weclome" Her computer greeted her. She was home alone because her parents were out at dinner. Almost right away, she found a chat room full of her friends. They greeted each other and began to chat. They talked for hours and Sally's eyes were getting tired. Then, someone else joined. They claimed to be a friend of one of the girls who was not in the chatroom. They all assumed that it was true and continued. The new person constantly made rude or just plain mean and hurtful remarks about the other people in the chatroom, but never about Sally. Some of the remarks made her feel better and put her above the other people. The person constantly singled out Sally and commented about her and flattered her. She began to like this person, but everyone else hated the new person. Sally wanted to know where this person lived so they could get together sometime. When she asked, the response was that he or she didn't want all these other people to know, only Sally, so he would send an email to her inbox telling her. He asked her for her email address and so she gave it. A few seconnds later, her computer told her "You've got mail", so she minimized the IM box and opened her email. There was an email titled "where i live" so she opened it, and read it, at first not understanding it's meaning, and then in horror, as she understand what the email meant all that was typed was "Behind the Couch".
Her parents came home to find their daughter dead, stabbed to death sitting in her own blood. They read what was on the computer, and when they searched behind the couch, they found a sheath for a knife, and a laptop, displaying the exact same email and chatroom that was on the computer.
Disease. ©
Avevo trovato la strada, avevo capito che non ero come le altre.
Avevo appena finito di attraversare quegli stretti cunicoli bui che mi avrebbero portato chissà dove.
Ma ora ci sono.
So dove andare.
Ho trovato il punto in cui fermarmi, ho trovato la destinazione che prima mi era ignota.
Ora so dove fermarmi. So dove nascondermi ed iniziare l'attività che porterà alla rovina il posto in cui sono.
Sono pazza, sono malata.
Sono un difetto del sistema, uno scarto senza senso.
Però forse sono troppo piccola per cambiare qualcosa da sola.
Devo avere un esercito.
Devo occupare questo piccolo mondo.
Sì, mi riprodurrò.
Forse allora potrò cambiare davvero qualcosa.
Mi sforzai e diedi inizio alla mia riproduzione.
...
...
...
Ecco, è nata. È proprio uguale a me.
Una cellula tumorale in piena regola.
Avevo appena finito di attraversare quegli stretti cunicoli bui che mi avrebbero portato chissà dove.
Ma ora ci sono.
So dove andare.
Ho trovato il punto in cui fermarmi, ho trovato la destinazione che prima mi era ignota.
Ora so dove fermarmi. So dove nascondermi ed iniziare l'attività che porterà alla rovina il posto in cui sono.
Sono pazza, sono malata.
Sono un difetto del sistema, uno scarto senza senso.
Però forse sono troppo piccola per cambiare qualcosa da sola.
Devo avere un esercito.
Devo occupare questo piccolo mondo.
Sì, mi riprodurrò.
Forse allora potrò cambiare davvero qualcosa.
Mi sforzai e diedi inizio alla mia riproduzione.
...
...
...
Ecco, è nata. È proprio uguale a me.
Una cellula tumorale in piena regola.
Conscious. ©
Ero sdraiato su una superficie dura.
Mi faceva male la schiena, non mi sentivo per niente comodo.
Avevo gli occhi aperti, e la luce del sole mi riscaldava.
Vidi tanta gente attorno a me.
C'era chi parlava, chi piangeva e chi semplicemente stava in silenzio a fissarmi.
Provai a muovermi, ma non ci riuscii.
I miei muscoli sembravano non azionarsi.
Non riuscivo nemmeno a muovere le pupille, vedevo solo ciò che era davanti a me.
Ero perfettamente cosciente, ma per qualche strana ragione non riuscivo ad essere padrone del mio corpo.
Provai a parlare, ma nessuna parte del mio apparato vocale si mosse.
Provai a mugolare, e non successe niente.
La paura si stava impossessando di me: che diamine stava succedendo?
Continuavo a vedere e sentire tutto ciò che mi stava vicino.
D'un tratto arrivarono degli uomini vestiti di nero.
Chiusero il coperchio.
Sentii la terra che cadeva sulla cassa che mi conteneva.
La follia si impadronì di me nonappena mi resi conto che quello che avevo visto era il mio funerale.
Orrore.
Questa sarebbe la Morte?
Buio.
Eternità.
Mi faceva male la schiena, non mi sentivo per niente comodo.
Avevo gli occhi aperti, e la luce del sole mi riscaldava.
Vidi tanta gente attorno a me.
C'era chi parlava, chi piangeva e chi semplicemente stava in silenzio a fissarmi.
Provai a muovermi, ma non ci riuscii.
I miei muscoli sembravano non azionarsi.
Non riuscivo nemmeno a muovere le pupille, vedevo solo ciò che era davanti a me.
Ero perfettamente cosciente, ma per qualche strana ragione non riuscivo ad essere padrone del mio corpo.
Provai a parlare, ma nessuna parte del mio apparato vocale si mosse.
Provai a mugolare, e non successe niente.
La paura si stava impossessando di me: che diamine stava succedendo?
Continuavo a vedere e sentire tutto ciò che mi stava vicino.
D'un tratto arrivarono degli uomini vestiti di nero.
Chiusero il coperchio.
Sentii la terra che cadeva sulla cassa che mi conteneva.
La follia si impadronì di me nonappena mi resi conto che quello che avevo visto era il mio funerale.
Orrore.
Questa sarebbe la Morte?
Buio.
Eternità.
Not so far in time. ©
Erano tanti, troppi, per essere respinti, e continuavano la loro avanzata.
Aumentavano di numero giorno dopo giorno, sempre di più.
Tutti coloro che si fidavano un po' troppo diventavano prede di quella orribile patologia che li rendeva fisicamente instabili.
Diventavano infetti. Erano estremamente contagiosi, stavano diventando una piaga.
L'epidemia era nata all'improvviso, e la sua diffusione era stata rapidissima.
Chi era ancora sano non riusciva a resistere al contagio, che avveniva per vie subdole.
Addirittura c'era chi era caduto in trappola senza accorgersene o senza saperlo.
Molti, addirittura, non sapevano ancora di essere infetti.
Si sa, è un virus letale ma spesso non si manifesta subito.
Maledetta AIDS.
Aumentavano di numero giorno dopo giorno, sempre di più.
Tutti coloro che si fidavano un po' troppo diventavano prede di quella orribile patologia che li rendeva fisicamente instabili.
Diventavano infetti. Erano estremamente contagiosi, stavano diventando una piaga.
L'epidemia era nata all'improvviso, e la sua diffusione era stata rapidissima.
Chi era ancora sano non riusciva a resistere al contagio, che avveniva per vie subdole.
Addirittura c'era chi era caduto in trappola senza accorgersene o senza saperlo.
Molti, addirittura, non sapevano ancora di essere infetti.
Si sa, è un virus letale ma spesso non si manifesta subito.
Maledetta AIDS.
Softheart. ©
[Non è un racconto particolarmente inquietante, ma voglio comunque proporlo.]
------
Non appena entrai nella stanza notai che mi fissò per un attimo, e io ricambiai lo sguardo con un sorriso.
Improvvisamente arrossì.
Iniziò a tremare sempre più forte, con gli occhi spalancati.
Strinse la mano dell'amica che era seduta vicino a lei.
Sudava freddo.
Si sentì il fiato corto.
Un brivido le percorse tutto il corpo,
provò un insieme di sensazioni che non aveva mai provato prima.
Poi perse i sensi.
"Infarto fulminante", disse con freddezza il cardiochirurgo.
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Non appena entrai nella stanza notai che mi fissò per un attimo, e io ricambiai lo sguardo con un sorriso.
Improvvisamente arrossì.
Iniziò a tremare sempre più forte, con gli occhi spalancati.
Strinse la mano dell'amica che era seduta vicino a lei.
Sudava freddo.
Si sentì il fiato corto.
Un brivido le percorse tutto il corpo,
provò un insieme di sensazioni che non aveva mai provato prima.
Poi perse i sensi.
"Infarto fulminante", disse con freddezza il cardiochirurgo.
Attenzione.
I racconti contrassegnati da una "©" nel titolo sono stati prodotti personalmente da me.
Ne pubblicherò alcuni affinchè voi possiate leggerli e fornirmi un parere in proposito.
Vi auguro una buona giornata e vi suggerisco di ricordarvi che potrebbe essere l'ultima.
Ne pubblicherò alcuni affinchè voi possiate leggerli e fornirmi un parere in proposito.
Vi auguro una buona giornata e vi suggerisco di ricordarvi che potrebbe essere l'ultima.
domenica 6 maggio 2012
The CD.
ITALIANO
Avevo un'amica davvero fidata di nome Annie. Cantava in un gruppo, ed era una delle persone più belle e protettive che conoscessi. La sua band non era famosa, ma suo padre aveva uno studio di registrazione in cantina. Così ha registrato lì il suo primo CD con il gruppo. Quel disco era un regalo di compeanno per me, e non l'avevo ancora ascoltato. Tre giorni dopo il mio compleanno, Annie fu stuprata dal suo fratello maggiore, un diciassettenne. Si suppone che poi lui abbia lasciato la città, e non fu mai più ritrovato. Mi aveva sempre spaventato, ma non avevo mai detto niente a riguardo. Lei aveva solo tredici anni quando è morta. Il giorno dopo, il quarto dopo il mio compleanno, ero in ospedale ed ero seduto vicino a lei. Provò a dirmi qualcosa, ma durante la violenza la sua trachea era stata gravemente danneggiata, per cui non potè parlare per un po'. Prima che lasciassi l'ospedale, un'infermiera mi raggiunse nel parcheggio e mi disse che Annie era morta. Mi consegnò un CD e un bigliettino scritto dalla mia amica in punto di morte. Ero troppo triste e abbattuta dall'improvviso abbandono della mia più grande amica per toccare il CD e il bigliettino, che lasciai nella mia stanza. Una notte ero a casa da sola e pensavo a lei, così decisi di ascoltare il disco registrato. C'era una traccia dal titolo "Painful memory" ("Doloroso ricordo"), una canzone scritta da lei per una sua amica che aveva subito violenza sessuale. Una parte del ritornello diceva:"He tried to find you, he's upstairs." ("Ha provato a "trovarti, è sulle scale"). Tutto d'un tratto il CD ha iniziato a saltare e a riprodurre in continuazione le parole "He's upstairs, he's upstairs, he's upstairs" (È sulle scale, è sulle scale, è sulle scale"). Era una cosa strana, non avevo mai ascoltato il disco e quando lo estrassi dal lettore per controllarlo notai che era completamente privo di graffi. Decisi di rimettere il CD nel lettore e di riprodurre di nuovo la stessa canzone. Quando arrivò al ritornello, saltò un'altra volta e continuò a ripetere le stesse parole. A quel punto ero talmente spaventata che mi chiusi nella mia camera e stetti in assoluto silenzio. Sentii un rumore di passi che venivano giù per le scale, guardai fuori dal buco della serratura e vidi qualcuno che camminava lungo il corridoio. Chiamai in fretta la polizia e arrivarono subito degli agenti. Trovarono il fratello di Annie nascosco nel bagno. Durante l'interrogatorio ammise che mi stava aspettando. Il giorno seguente ho trovato un bigliettino nella custodia del CD, l'ho aperto e l'ho letto.
Diceva:
VERSIONE ORIGINALE
I had a really good friend named Annie.She had a band she sung in and she was one of the greatest and one of the most protective people I knew.Her band wasn't famous but her dad had a recording studio in their basement.So she recorded their first cd with the band there.Her very first cd was a gift for me on my birthday and I hadn't listened to it yet.3 days after my birthday,Annie was raped by her older brother who's 17.He left the city supposedly and they didnt catch him.He always scared me but I never said anything.She was only 13 when she died.The next day in the hospital when I was sitting with her,she tried to speak and tell me something.But when she was raped,he choked her and damaged her throat so much she wouldn't be able to talk for a while.Before I left the hospital,a nurse had come up to me in the parking lot and told me she died and gave me a note she wrote before she died.I was so depressed about it,I refused to touch her cd and note,which I left in my room.One night when I was home alone,I was thinking about her so I decided to finally listen to the cd.There was a song on there called "Painful memory",a song she wrote about rape when a friend of hers was raped.Some of the chorus goes "He tried to find you,he's upstairs."All of a sudden,the cd starts skipping and continously repeats "He's upstairs,he's upstairs,he's upstairs."I thought it was kind of weird because I never listened to the cd and it didn't have any scratches.So I just put it back in and played the song again.When it came to the chorus,it skipped and repeated the same words again.I cleaned the cd and tried agian.It still played the same words.I was scared now so I locked my door and listened to the silence.I could hear boots walking down the hall.I looked in the key hole and saw someone walking down the hall.I quickly called the police and they came.They found her 17 year old brother hiding in the bathroom.He said he was waiting for me when they questioned him.The next day I found the note in the cd case when I put it.I opened it and read."When my brother raped me he told me he would rape you next.I promise no matter what I wont let that happen.Love,Annie."And I think she kept the promise.
Avevo un'amica davvero fidata di nome Annie. Cantava in un gruppo, ed era una delle persone più belle e protettive che conoscessi. La sua band non era famosa, ma suo padre aveva uno studio di registrazione in cantina. Così ha registrato lì il suo primo CD con il gruppo. Quel disco era un regalo di compeanno per me, e non l'avevo ancora ascoltato. Tre giorni dopo il mio compleanno, Annie fu stuprata dal suo fratello maggiore, un diciassettenne. Si suppone che poi lui abbia lasciato la città, e non fu mai più ritrovato. Mi aveva sempre spaventato, ma non avevo mai detto niente a riguardo. Lei aveva solo tredici anni quando è morta. Il giorno dopo, il quarto dopo il mio compleanno, ero in ospedale ed ero seduto vicino a lei. Provò a dirmi qualcosa, ma durante la violenza la sua trachea era stata gravemente danneggiata, per cui non potè parlare per un po'. Prima che lasciassi l'ospedale, un'infermiera mi raggiunse nel parcheggio e mi disse che Annie era morta. Mi consegnò un CD e un bigliettino scritto dalla mia amica in punto di morte. Ero troppo triste e abbattuta dall'improvviso abbandono della mia più grande amica per toccare il CD e il bigliettino, che lasciai nella mia stanza. Una notte ero a casa da sola e pensavo a lei, così decisi di ascoltare il disco registrato. C'era una traccia dal titolo "Painful memory" ("Doloroso ricordo"), una canzone scritta da lei per una sua amica che aveva subito violenza sessuale. Una parte del ritornello diceva:"He tried to find you, he's upstairs." ("Ha provato a "trovarti, è sulle scale"). Tutto d'un tratto il CD ha iniziato a saltare e a riprodurre in continuazione le parole "He's upstairs, he's upstairs, he's upstairs" (È sulle scale, è sulle scale, è sulle scale"). Era una cosa strana, non avevo mai ascoltato il disco e quando lo estrassi dal lettore per controllarlo notai che era completamente privo di graffi. Decisi di rimettere il CD nel lettore e di riprodurre di nuovo la stessa canzone. Quando arrivò al ritornello, saltò un'altra volta e continuò a ripetere le stesse parole. A quel punto ero talmente spaventata che mi chiusi nella mia camera e stetti in assoluto silenzio. Sentii un rumore di passi che venivano giù per le scale, guardai fuori dal buco della serratura e vidi qualcuno che camminava lungo il corridoio. Chiamai in fretta la polizia e arrivarono subito degli agenti. Trovarono il fratello di Annie nascosco nel bagno. Durante l'interrogatorio ammise che mi stava aspettando. Il giorno seguente ho trovato un bigliettino nella custodia del CD, l'ho aperto e l'ho letto.
Diceva:
"Quando mio fratello mi ha stuprata
mi ha detto che tu saresti stata la prossima.
Giuro, non importa come, non lascerò che accada.
Ti voglio bene.
Annie."
Penso che abbia mantenuto la promessa.
I had a really good friend named Annie.She had a band she sung in and she was one of the greatest and one of the most protective people I knew.Her band wasn't famous but her dad had a recording studio in their basement.So she recorded their first cd with the band there.Her very first cd was a gift for me on my birthday and I hadn't listened to it yet.3 days after my birthday,Annie was raped by her older brother who's 17.He left the city supposedly and they didnt catch him.He always scared me but I never said anything.She was only 13 when she died.The next day in the hospital when I was sitting with her,she tried to speak and tell me something.But when she was raped,he choked her and damaged her throat so much she wouldn't be able to talk for a while.Before I left the hospital,a nurse had come up to me in the parking lot and told me she died and gave me a note she wrote before she died.I was so depressed about it,I refused to touch her cd and note,which I left in my room.One night when I was home alone,I was thinking about her so I decided to finally listen to the cd.There was a song on there called "Painful memory",a song she wrote about rape when a friend of hers was raped.Some of the chorus goes "He tried to find you,he's upstairs."All of a sudden,the cd starts skipping and continously repeats "He's upstairs,he's upstairs,he's upstairs."I thought it was kind of weird because I never listened to the cd and it didn't have any scratches.So I just put it back in and played the song again.When it came to the chorus,it skipped and repeated the same words again.I cleaned the cd and tried agian.It still played the same words.I was scared now so I locked my door and listened to the silence.I could hear boots walking down the hall.I looked in the key hole and saw someone walking down the hall.I quickly called the police and they came.They found her 17 year old brother hiding in the bathroom.He said he was waiting for me when they questioned him.The next day I found the note in the cd case when I put it.I opened it and read."When my brother raped me he told me he would rape you next.I promise no matter what I wont let that happen.Love,Annie."And I think she kept the promise.
Falling Awake.
ITALIANO
Sono coricato da ore. Sono le 5:35 del mattino e non c'è molto da fare. E sai qual è la peggior cosa in questa situazione? I miei genitori sono nella mia stessa stanza. Continuano ad osservarmi, e non posso aiutarli ma mi volto indietro e provo a non piangere o gridare. Tengono i loro occhi puntati su di me, e le loro bocche sono spalancate. C'è un forte odore di sangue e la paura mi paralizza.
Questa è la cosa peggiore. La seconda è che se faccio capire che sono sveglio sono completamente fottuto. Morirò, non c'è nessuno che possa salvarmi qui intorno. Ho provato a costruire un piano di fuga, ma la sola idea che mi è venuta è quella di correre attraverso la porta della mia camera, uscire dalla porta frontale e chiedere disperatamente aiuto, sperando che qualche mio vicino di casa mi senta. È rischioso, ma stando qui morirò sicuramente. Sta aspettando che mi svegli e che veda il suo capolavoro.
Probabilmente ti starai chiedendo cosa succede. Scusa, a volte faccio il passo più lungo della gamba.
In ogni caso, più o meno tre ore fa, ho sentito urlare dall'altra parte della casa. Mi sono alzato e sono andato a controllare cosa avesse provocato quel rumore, e mi sono accorto che dovevo andare alla toilette. Invece di comportarmi razionalmente e indagare sul fatto, per prima cosa ho usato il bagno. Sarei potuto rimanere ucciso solo per le mie azioni da mentecatto, ma ho comunque fatto i miei bisogni e dato una sbirciata fuori dalla porta del bagno. C'era sangue sul tappeto. Mi sono preoccupato, sono corso di nuovo nella mia stanza e mi sono nascosto sotto le coperte, come un gattino impaurito. Ho provato invano ad autoconvincermi che fosse solo un brutto sogno o qualcosa di simile, ho provato invano a tornare a dormire.
Ho sentito la porta della mia camera da letto aprirsi. Da bambino terrorizzato qual ero, mi sono affacciato per vedere cosa stesse succedendo. Ho visto qualcosa che trascinava i cadaveri dei miei genitori verso camera mia. Qualunque cosa fosse, non era umana, ne sono certo. Non aveva capelli, occhi o vestiti. Camminava come un uomo delle caverne, ma era attento a ciò che faceva. Ha appoggiato mio padre sul bordo del mio letto e ha fatto in modo che sembri che i suoi occhi vitrei mi stessero osservando. Poi ha messo mia madre su una sedia e ha messo anche lei di fronte a me. Subito dopo ha iniziato a strofinare le mani sul muro, intingendole prima nel sangue, e ci ha disegnato sopra un cerchio con un pentacolo in esso. Per finire il tutto, ha scribacchiato un messaggio, che però non sono in grado di leggere con questo buio.
Ora si è messo sotto il mio letto, sta aspettando di poter colpire.
La cosa che mi spaventa di più ora è che i miei occhi si sono abituati al buio, e posso leggere il messaggio.
Tuttavia non voglio farlo, è terrificante pensarci. Però sento il bisogno di vedere, prima di essere ucciso.
Scruto il capolavoro della creatura:
"So che sei sveglio".
VERSIONE ORIGINALE
I've been lying down for hours now. It's 5:35AM and there's not much I can do. You know what the worst part about my situation is? I’m in the same room with my parents. They keep looking at me, and I can’t help but look back and try not to cry or scream. Their eyes are focused on me and their mouths are wide open. There’s the strong scent of blood and I'm paralyzed with fear.
Here’s the thing. The second that I make any hint that I’m not asleep anymore, I’m completely fucked. I will die and there’s nobody around to save me. I've been trying to think of a way out but the only idea I have is to rush for my bedroom door, run outside the front door, and scream for help, hoping any neighbors hear me. It's risky, but if I stay here, I'll surely die. He's waiting for me to wake up and see his masterpiece.
You're probably wondering what's going on. I do get ahead of myself sometimes.
About three hours ago, I heard screaming from the other side of the house. I got up and went to check on the noise and I realized that I had to use the restroom. Instead of doing the smart thing and investigating, I used the bathroom first. I could've gotten myself killed right then for my stupid actions. But I actually did my business and took a peek outside the bathroom. There was blood on the carpet. I got very worried and ran back to my room and hid under my sheets like the pussy I was. I tried to convince myself to go back to sleep, that it was just some really vivid dream or something.
I heard my bedroom door open. Like the terrified child I was, I peeked from under my blankets to see what was going on, I could see something dragging my dead parents into the room. Whatever it was, it wasn't human, I can tell you that. It was hairless, with no eyes, and no clothing. It walked like a caveman, with its back slouched as it dragged my parents. But this thing was much smarter than any caveman. It was aware of what it was doing.
It propped my dad up on the edge of my bed, and made him face me. Then, it sat my mother down in the chair and positioned her towards me as well. After that it started rubbing its hands on the walls, staining them with blood, and then drew a circle with a pentagram in it. To finish it off, it scribbled a message on the wall that I couldn't read in the darkness.
It then positioned itself under my bed, waiting to strike.
The scariest thing is now, my eyes have adjusted to the darkness since then and I can read the message on the wall. I don't want to look at it, because it's terrifying to think about. But I feel the need to see, before I'm killed.
I peek at the creature's masterpiece.
"I know you're awake."
Sono coricato da ore. Sono le 5:35 del mattino e non c'è molto da fare. E sai qual è la peggior cosa in questa situazione? I miei genitori sono nella mia stessa stanza. Continuano ad osservarmi, e non posso aiutarli ma mi volto indietro e provo a non piangere o gridare. Tengono i loro occhi puntati su di me, e le loro bocche sono spalancate. C'è un forte odore di sangue e la paura mi paralizza.
Questa è la cosa peggiore. La seconda è che se faccio capire che sono sveglio sono completamente fottuto. Morirò, non c'è nessuno che possa salvarmi qui intorno. Ho provato a costruire un piano di fuga, ma la sola idea che mi è venuta è quella di correre attraverso la porta della mia camera, uscire dalla porta frontale e chiedere disperatamente aiuto, sperando che qualche mio vicino di casa mi senta. È rischioso, ma stando qui morirò sicuramente. Sta aspettando che mi svegli e che veda il suo capolavoro.
Probabilmente ti starai chiedendo cosa succede. Scusa, a volte faccio il passo più lungo della gamba.
In ogni caso, più o meno tre ore fa, ho sentito urlare dall'altra parte della casa. Mi sono alzato e sono andato a controllare cosa avesse provocato quel rumore, e mi sono accorto che dovevo andare alla toilette. Invece di comportarmi razionalmente e indagare sul fatto, per prima cosa ho usato il bagno. Sarei potuto rimanere ucciso solo per le mie azioni da mentecatto, ma ho comunque fatto i miei bisogni e dato una sbirciata fuori dalla porta del bagno. C'era sangue sul tappeto. Mi sono preoccupato, sono corso di nuovo nella mia stanza e mi sono nascosto sotto le coperte, come un gattino impaurito. Ho provato invano ad autoconvincermi che fosse solo un brutto sogno o qualcosa di simile, ho provato invano a tornare a dormire.
Ho sentito la porta della mia camera da letto aprirsi. Da bambino terrorizzato qual ero, mi sono affacciato per vedere cosa stesse succedendo. Ho visto qualcosa che trascinava i cadaveri dei miei genitori verso camera mia. Qualunque cosa fosse, non era umana, ne sono certo. Non aveva capelli, occhi o vestiti. Camminava come un uomo delle caverne, ma era attento a ciò che faceva. Ha appoggiato mio padre sul bordo del mio letto e ha fatto in modo che sembri che i suoi occhi vitrei mi stessero osservando. Poi ha messo mia madre su una sedia e ha messo anche lei di fronte a me. Subito dopo ha iniziato a strofinare le mani sul muro, intingendole prima nel sangue, e ci ha disegnato sopra un cerchio con un pentacolo in esso. Per finire il tutto, ha scribacchiato un messaggio, che però non sono in grado di leggere con questo buio.
Ora si è messo sotto il mio letto, sta aspettando di poter colpire.
La cosa che mi spaventa di più ora è che i miei occhi si sono abituati al buio, e posso leggere il messaggio.
Tuttavia non voglio farlo, è terrificante pensarci. Però sento il bisogno di vedere, prima di essere ucciso.
Scruto il capolavoro della creatura:
"So che sei sveglio".
VERSIONE ORIGINALE
I've been lying down for hours now. It's 5:35AM and there's not much I can do. You know what the worst part about my situation is? I’m in the same room with my parents. They keep looking at me, and I can’t help but look back and try not to cry or scream. Their eyes are focused on me and their mouths are wide open. There’s the strong scent of blood and I'm paralyzed with fear.
Here’s the thing. The second that I make any hint that I’m not asleep anymore, I’m completely fucked. I will die and there’s nobody around to save me. I've been trying to think of a way out but the only idea I have is to rush for my bedroom door, run outside the front door, and scream for help, hoping any neighbors hear me. It's risky, but if I stay here, I'll surely die. He's waiting for me to wake up and see his masterpiece.
You're probably wondering what's going on. I do get ahead of myself sometimes.
About three hours ago, I heard screaming from the other side of the house. I got up and went to check on the noise and I realized that I had to use the restroom. Instead of doing the smart thing and investigating, I used the bathroom first. I could've gotten myself killed right then for my stupid actions. But I actually did my business and took a peek outside the bathroom. There was blood on the carpet. I got very worried and ran back to my room and hid under my sheets like the pussy I was. I tried to convince myself to go back to sleep, that it was just some really vivid dream or something.
I heard my bedroom door open. Like the terrified child I was, I peeked from under my blankets to see what was going on, I could see something dragging my dead parents into the room. Whatever it was, it wasn't human, I can tell you that. It was hairless, with no eyes, and no clothing. It walked like a caveman, with its back slouched as it dragged my parents. But this thing was much smarter than any caveman. It was aware of what it was doing.
It propped my dad up on the edge of my bed, and made him face me. Then, it sat my mother down in the chair and positioned her towards me as well. After that it started rubbing its hands on the walls, staining them with blood, and then drew a circle with a pentagram in it. To finish it off, it scribbled a message on the wall that I couldn't read in the darkness.
It then positioned itself under my bed, waiting to strike.
The scariest thing is now, my eyes have adjusted to the darkness since then and I can read the message on the wall. I don't want to look at it, because it's terrifying to think about. But I feel the need to see, before I'm killed.
I peek at the creature's masterpiece.
"I know you're awake."
Ice Cream (I SCREAM)
ITALIANO
Una sera, i genitori di una piccola bambina uscirono per una cena di lavoro, e assunsero una babysitter in modo che si prendesse cura della loro figlia in loro assenza.
"Posso avere del gelato?" Chiese Holly, la piccola bambina, dopo cena.
"Certo!" Rispose Beatrice, la babysitter.
"Dov'è il freezer?"
"In cantina, ci sono anche le nocciole, le ciliegie, le caramelle e altra roba."
Quando andò giù a prendere il gelato, guardò fuori dalla finestra e vide una giovane ragazzina in piedi, fuori. Questo non la turbò più di tanto, e lei la ignorò.
Dopo che ebbe dato ad Holly il suo gelato, la bambina chiese:"Puoi metterci sopra dello sciroppo di cioccolato, per favore?"
"Certo", fu la rapida risposta.
Beatrice, una volta tornata giù nella cantina per prendere la salsa al cioccolato, guardò di nuovo fuori dalla finestra e vide la stessa giovane ragazzina, che indossava solo una mantellina rossa.
Pensò distrattamente se la ragazzina stesse giocando a cambiarsi nel momento in cui lei era fuori dalla cantina.
"Eccolo," la babysitter sbiancò dopo aver messo lo sciroppo nel microonde e mettendo la densa crema sul gelato della bambina.
"Posso averci anche delle nocciole?"
"Davvero?"
"Per fa-favore!"
"Bene...". Beatrice singhiozzava già mentre scendeva le scale. Nonappena ebbe preso le nocciole da un piccolo scaffale scrutò nuovamente la finestra, e vide la stessa giovane ragazzina con lo stesso cappotto rosso: stavolta aveva un coltello in mano.
Corse su per le scale e decise di chiamare la polizia.
"Ooh, grazie!" gridacchiò felicemente Holly dal suo seggiolone delle Principesse Disney.
"Uh-Io-Io sì. Ehm, Holly, mi serve che tu vada-"
"Oh no! Posso averci una ciliegia sopra, per favore?"
Non volendo allarmare Holly, la babysitter decise che sarebbe andata a prendere le ciliegie, e poi avrebbe chiamato la polizia dopo essersi chiusa in bagno con la bambina.
Non c'era modo in cui la bambina con la mantella rossa potesse entrare se tutte le finestre e le porte fossero rimaste chiuse.
Dopo essere scesa ancora una volta per quella scalinata, aprì il freezer con mani tremanti.
Osò di guardare fuori dalla finestra con la coda dell'occhio, e lo fece lentamente, chiudendo le palpebre prima di osservare all'esterno.
Trovò la stessa ragazzina, con lo stesso mantello rosso, con lo stesso coltello. L'unica differenza era che ora il coltello aveva del sangue sulla lama.
Corse velocemente su per le scale, ansiosa per ciò che la avrebbe potuta attendere, così controllò come stesse Holly.
Holly era morta, e sotto il suo corpo si stava formando una pozza di sangue.
Corse in bagno, si chiuse la porta alle spalle e chiamò il 911.
Quando la polizia arrivò, anche i genitori lo fecero. I loro volti erano rigati da lacrime.
La madre della bambina si avvicinò a Beatrice, piangendo incontrollatamente:"Cos'è successo?!"
"Oh Dio- mi dispiace, mio Dio! I-Io ho visto quella ragazzina fuori dalla finestra con un mantello rosso e un coltello fuori dalla vostra finestra in cantina!"
La mamma disse:"N-noi non abbiamo finestre in cantina, solo specchi..."
VERSIONE ORIGINALE
A little girl’s parents went out for a business dinner so they hired a babysitter to watch her.
“Can I have some ice cream?” the little girl, Holly asked after supper.
“Sure” the babysitter, Beatrice said. “Where’s the freezer?”
“In the basement, so are the nuts, cherries and candy and stuff.”
When she went down to get the ice cream, she looked out the window to see a little girl standing outside. This didn’t strike her as too suspicious and she simply brushed it off.
After she had given Holly her ice cream, Holly asked, “Can I have some hot fudge on this, please?”
“Course,” was the quick reply.
After Beatrice went back down into the basement to retrieve the hot fudge, she looked back out the window to see the same little girl, only wearing a red cape. She absentmindedly wondered if the girl was playing dress-up as she trudged back upstairs.
“Got it,” she deadpanned after setting the hot fudge in the microwave and putting the thick chocolate goop on the ice cream.
“Can I please have some nuts on this please…?”
“Really?”
“Puh-lease?”
“Fine…” she sighed already heading back down the stairs. As she got the nuts out of a small cabinet in the wall she looked back out the window to see the same little girl in the red cape, holding a knife.
As she ran upstairs she decided she was calling the police.
“Ooh Thank you!” Holly squealed happily from her perch on her pink Disney Princess booster seat.
“Uh-I-I yeah. Hey, Holly, I need you to-“
“Oh no! Can I have a cherry on top, please?”
Not wanting to alarm Holly, she decided that she would go get the cherries, then call the police after locking herself and Holly in the bathroom. There’s no way the little girl could get inside if the windows and doors were all locked.
After slowly descending down the stairs, she opened the freezer with shaky arms.
Daring to peek out of the window, she closed her eyes before staring out it.
The same little girl, in the same red cape, holding the same knife was there. Only the knife now had blood on it.
Running up the stairs, scared of what might await, she checked on Holly.
Holly was dead, a small pool of blood forming on the floor under her.
She ran into the bathroom and locked the door behind her before dialing 911.
When the police arrived, the tearful mother and father were with them. The mother approached Beatrice, sobbing uncontrollably. “What happened?”
“Oh God- I’m sorry oh God! I-I saw this little girl with this red cape and a knife outside your basement window!”
The mother said, “We-we don’t have any basement windows, only mirrors…”
Una sera, i genitori di una piccola bambina uscirono per una cena di lavoro, e assunsero una babysitter in modo che si prendesse cura della loro figlia in loro assenza.
"Posso avere del gelato?" Chiese Holly, la piccola bambina, dopo cena.
"Certo!" Rispose Beatrice, la babysitter.
"Dov'è il freezer?"
"In cantina, ci sono anche le nocciole, le ciliegie, le caramelle e altra roba."
Quando andò giù a prendere il gelato, guardò fuori dalla finestra e vide una giovane ragazzina in piedi, fuori. Questo non la turbò più di tanto, e lei la ignorò.
Dopo che ebbe dato ad Holly il suo gelato, la bambina chiese:"Puoi metterci sopra dello sciroppo di cioccolato, per favore?"
"Certo", fu la rapida risposta.
Beatrice, una volta tornata giù nella cantina per prendere la salsa al cioccolato, guardò di nuovo fuori dalla finestra e vide la stessa giovane ragazzina, che indossava solo una mantellina rossa.
Pensò distrattamente se la ragazzina stesse giocando a cambiarsi nel momento in cui lei era fuori dalla cantina.
"Eccolo," la babysitter sbiancò dopo aver messo lo sciroppo nel microonde e mettendo la densa crema sul gelato della bambina.
"Posso averci anche delle nocciole?"
"Davvero?"
"Per fa-favore!"
"Bene...". Beatrice singhiozzava già mentre scendeva le scale. Nonappena ebbe preso le nocciole da un piccolo scaffale scrutò nuovamente la finestra, e vide la stessa giovane ragazzina con lo stesso cappotto rosso: stavolta aveva un coltello in mano.
Corse su per le scale e decise di chiamare la polizia.
"Ooh, grazie!" gridacchiò felicemente Holly dal suo seggiolone delle Principesse Disney.
"Uh-Io-Io sì. Ehm, Holly, mi serve che tu vada-"
"Oh no! Posso averci una ciliegia sopra, per favore?"
Non volendo allarmare Holly, la babysitter decise che sarebbe andata a prendere le ciliegie, e poi avrebbe chiamato la polizia dopo essersi chiusa in bagno con la bambina.
Non c'era modo in cui la bambina con la mantella rossa potesse entrare se tutte le finestre e le porte fossero rimaste chiuse.
Dopo essere scesa ancora una volta per quella scalinata, aprì il freezer con mani tremanti.
Osò di guardare fuori dalla finestra con la coda dell'occhio, e lo fece lentamente, chiudendo le palpebre prima di osservare all'esterno.
Trovò la stessa ragazzina, con lo stesso mantello rosso, con lo stesso coltello. L'unica differenza era che ora il coltello aveva del sangue sulla lama.
Corse velocemente su per le scale, ansiosa per ciò che la avrebbe potuta attendere, così controllò come stesse Holly.
Holly era morta, e sotto il suo corpo si stava formando una pozza di sangue.
Corse in bagno, si chiuse la porta alle spalle e chiamò il 911.
Quando la polizia arrivò, anche i genitori lo fecero. I loro volti erano rigati da lacrime.
La madre della bambina si avvicinò a Beatrice, piangendo incontrollatamente:"Cos'è successo?!"
"Oh Dio- mi dispiace, mio Dio! I-Io ho visto quella ragazzina fuori dalla finestra con un mantello rosso e un coltello fuori dalla vostra finestra in cantina!"
La mamma disse:"N-noi non abbiamo finestre in cantina, solo specchi..."
VERSIONE ORIGINALE
A little girl’s parents went out for a business dinner so they hired a babysitter to watch her.
“Can I have some ice cream?” the little girl, Holly asked after supper.
“Sure” the babysitter, Beatrice said. “Where’s the freezer?”
“In the basement, so are the nuts, cherries and candy and stuff.”
When she went down to get the ice cream, she looked out the window to see a little girl standing outside. This didn’t strike her as too suspicious and she simply brushed it off.
After she had given Holly her ice cream, Holly asked, “Can I have some hot fudge on this, please?”
“Course,” was the quick reply.
After Beatrice went back down into the basement to retrieve the hot fudge, she looked back out the window to see the same little girl, only wearing a red cape. She absentmindedly wondered if the girl was playing dress-up as she trudged back upstairs.
“Got it,” she deadpanned after setting the hot fudge in the microwave and putting the thick chocolate goop on the ice cream.
“Can I please have some nuts on this please…?”
“Really?”
“Puh-lease?”
“Fine…” she sighed already heading back down the stairs. As she got the nuts out of a small cabinet in the wall she looked back out the window to see the same little girl in the red cape, holding a knife.
As she ran upstairs she decided she was calling the police.
“Ooh Thank you!” Holly squealed happily from her perch on her pink Disney Princess booster seat.
“Uh-I-I yeah. Hey, Holly, I need you to-“
“Oh no! Can I have a cherry on top, please?”
Not wanting to alarm Holly, she decided that she would go get the cherries, then call the police after locking herself and Holly in the bathroom. There’s no way the little girl could get inside if the windows and doors were all locked.
After slowly descending down the stairs, she opened the freezer with shaky arms.
Daring to peek out of the window, she closed her eyes before staring out it.
The same little girl, in the same red cape, holding the same knife was there. Only the knife now had blood on it.
Running up the stairs, scared of what might await, she checked on Holly.
Holly was dead, a small pool of blood forming on the floor under her.
She ran into the bathroom and locked the door behind her before dialing 911.
When the police arrived, the tearful mother and father were with them. The mother approached Beatrice, sobbing uncontrollably. “What happened?”
“Oh God- I’m sorry oh God! I-I saw this little girl with this red cape and a knife outside your basement window!”
The mother said, “We-we don’t have any basement windows, only mirrors…”
domenica 19 giugno 2011
Lost Silver
ITALIANO
Sono un semplice studente al college, uno studente che vive da solo in un appartamento. Ero veramente entusiasta per l'uscita di HeartGold/SoulSilver negli stati uniti. Mi ero completamente estraniato da internet a parte che per motivi scolastici. Ciò significa niente 4chan, niente Bulbapedia, etc.
Siccome ero occupato con la scuola ed ero un povero scemo al tempo, non fui in grado di comprare SoulSilver il giorno dell'uscita in commercio. Dopo aver finito il mio anno scolastico, ho ordinato SoulSilver su Amazon. Ci avrebbe messo una settimana per arrivare. Decisi che per quel periodo, avrei rigiocato la versione Cristallo. Però mi ricordai che tempo fa mia mamma lo buttò via perchè le avevo detto che il mio salvataggio era andato, ed ero veramente scocciato per questo fatto. Aveva buttato anche la versione Argento, perciò ciò che avevo era solo il Gameboy Color. Perciò, andai da Gamestop e comprai una cartuccia di Argento usata, essendo l'ultimo gioco di Pokémon rimastogli per il GBC. Dieci dollari – molto economico per essere Gamestop. Tornai a casa e iniziai il mio viaggio di nostalgia. Però le cose iniziarono a farsi bizarre, ed è per questo che sto scrivendo.
Il logo di Gamefreak comparve come al solito, ma si blocco lì. Pensai che la cartuccia fosse andata in errore o qualcosa del genere, perciò la spensi e la riaccesi. Successe la stessa cosa. Provai a premere A e Start diverse volte, e anche tutti i bottoni. Dopo un po', il logo svanì e ci fu uno schermo nero per più o meno cinque secondi. Improvvisamente, invece che andare al solito menu, mi ritrovai direttamente nel gioco con un salvataggio già caricato, il che era strano dato che mi aspettavo che queste cartuccie fossero state svuotate dalla poca batteria. Comunque, non mi lamentai, dato che comunque avrei selezionato “Continua” per vedere cosa aveva fatto il precedente proprietario del gioco.
Per prima cosa, controllai la sua scheda allenatore. Il suo nome era semplicemente “...” - Non aveva molta originalità.
Controllai il suo profilo e apparentemente aveva 999:99 ore di gioco, con tutte le 16 medaglie, 999999 pokedollari e tutti i 251 Pokémon nel Pokédex.
Dal momento che aveva registrati anche Mew e Celebi, immagino che abbia usato il Game Genie o che fosse un accanito giocatore.
Controllai i suoi Pokémon per vedere che squadra avesse. Sorprendentemente, trovai 5 Unown e un sesto Pokémon chiamato “HURRY”(In fretta). Credetti che fosse qualche crudele scherzo della persona che giocò per ultimo a questo gioco, ma decisi di controllare le informazioni su questi Pokémon. Come mi aspettavo, erano Unown rappresentanti diverse lettere, tutti al livello 5. Ero ancora poco abile con l'alfabeto Unown al tempo, ma riuscì a capire che la parola formata era “LEAVE”(Vattene).
Il sesto Pokémon risultò essere un Cyndaquil (questo è successo prima che ci fossero le icone individuali). Il Cyndaquil sembrava normale, ma era al livello 5 e aveva solo 1 HP, aveva due attacchi: Fulmisguardo e Flash. Non capii perchè lo chiamarono “HURRY”, ma ignorai la questione al momento. La cosa misteriosa era che, pur avendo il volume al massimo, nessuno dei suoi Pokémon fece il suo solito verso. Solo silenzio.
Mi stancai di osservare la squadra, e chiusi il menu. Ero situato in quella che sembrava una stanza della Torre Bellsprout. Comunque, per qualche ragione, non c'erano NPC in giro. Ancora più misterioso era che la colonna nel centro non si muoveva, come se fosse appoggiata. Non c'era musica, e non c'era ne un' uscita ne una scala, o almeno, pensavo che non ci fosse. Camminai intorno per un paio di minuti ma sembrava che non si potesse trovare una via d'uscita. Questa non era certamente una stanza della Torre Bellsprout. Cercai nei miei oggetti una Fune di Fuga, ma la borsa era completamente vuota. Non c'erano neanche Pokémon Selvatici.
Finalmente, trovai una scala, che scoprì essere dietro la “colonna”. Lo schermo divenne nero e la musica inizio a suonare. Ebbi un brivido improvviso quando capii che la musica era quella che senti quando ascolti la radio alle Rovine Alpha.
Capii immediatamente che non era una schermata di caricamento, ma che ero in una stanza buia e che dovevo usare Flash. Prima di usare Flash però, aprii il pokégear per cambiare il canale della radio in qualcosa più piacevole, ma scoprii che non c'era una scheda Radio, e neanche il telefono né l'orologio. C'era solo una Mappa nella quale Oro (è così che chiamerò il “...” di prima) stava camminando nel bel mezzo del vuoto.
Ricordandomi che Cyndaquil aveva Flash, chiusi il pokégear e gli feci usare Flash. Non comparve il messaggio che diceva “Hurry ha usato Flash” o niente del genere. La stanza divenne luminosa improvvisamente, ma mi pentii subito di questo cambiamento. La stanza era di un agghiacciante rosso sangue con una strada grigia che puntava verso sud. La scala che usai per arrivare non c'era più.
Non avevo altra scelta che andare a sud. Lo schermo diventava nero ogni 20 passi, finchè non arrivai alla fine, dove c'era un cartello. Lessi il cartello, che diceva “GIRATI ORA”.
Improvvisamente mi fu chiesto di rispondere SI/NO, ma non c'era nessuna domanda. Risposi SI dato che non sapevo cosa mi stesse chiedendo, e lo schermo divenne di nuovo nero, con il rumore di quando sali una scala. La musica degli Unown si fermò, e subito dopo fu rimpiazzata dalla musica del Poké Flauto, non così spaventosa.
Mi ritrovai in un'altra stanza nera, trattenni il fiato e usai Flash di nuovo. Improvvisamente, mi fu detto che “HURRY è esausto” che era strano, dato che mi ricordo non avesse nessuna variazione di stato come Veleno, e dato che non ero in una battaglia, chiaramente. Controllai subito i miei Pokémon e lui non c'era più. In effetti, dopo un po' di osservazione, mi accorsi che nessuno dei vecchi Pokémon era là, ma erano stati invece rimpiazzati da Unown di livello 10. Controllai le lettere come prima per vedere cosa dicessero. Il mio attuale team di Unown diceva: “HEDIED” (è morto).
In ogni caso, dopo lo spaventoso cambiamento, la stanza era illuminata, e mi ritrovai in una stanza molto piccola, grande solo quattro quadrati. I muri della stanza erano mattoni grigi, come se fossi dentro qualcosa che era stato scavato. Fuori c'erano alcune lapidi che sembravano quelle di Pokémon Rosso/Blu. Camminai per quella piccola stanza e premetti A, ma non successe niente.
Avevo già realizzato che era chiaramente un gioco hackerato che qualche sadico aveva venduto a gamestop. Comunque, la mia curiosità mi spinse ad andare avanti. Controllai di nuovo la scheda Allenatore di Oro, ritrovando lo sprite di Oro senza le braccia. Sembrava anche meno felice, ma anzi molto più triste e vuoto, in una maniera che non so descrivere. Per qualche motivo, diceva che ora aveva 24 medaglie, e ciò era chiaramente impossibile.
Dopo un paio di minuti di inutile vagare, il mio personaggio improvvisamente girò e fece l'animazione della Fune Di Fuga. Ma invece di volare in alto, il mio personaggio girò lentamente verso il basso, come se stesse affondando.
Dopo quella schermata, la musica si fermò. Dopo essere atterrato, lo sprite di Gold è colorato differentemente. Al posto del solito colore rosso, appariva completamente bianco, compresa la pelle. Come se venisse dal vecchio Game Boy e messo nello sfondo colorato del Gameboy Color. Controllai il suo profilo e ora, rimanendo bianco come lo sprite, aveva perso le gambe e aveva qualcosa come lacrime di sangue sotto gli occhi. Diceva anche che aveva 32 medaglie, il che inizia a disturbarmi, dato che questo cambio sembra qualcosa di importante.
Controllai anche i miei Pokémon, che stavolta erano 5 Unown e un Celebi al livello 100, senza soprannome. Gli Unown stavolta erano a livello 15 e scrivevano la parola “DYING”(Morendo). Controllai le informazioni su Celebi. Era un Celebi shiny, ma c'era soltanto metà sprite. Una gamba, un braccio, un occhio. Aveva soltanto un attacco: “Ultimocanto”.
L'area in cui mi trovavo era la Torre Bellsprout con la colonna immobile di prima, ma tutto sembrava rosso ora. Andai a Nord per un tempo che mi sembrò infinito. Finalmetne incontrai degli uomini e delle donne. Erano allineati al lato e stavano guardando la colonna al centro. Erano anche loro bianco, e non succede niente quando provo a parlarci. Continuai ad andare a nord fino a che la colonna sembra tagliata, con un Rosso trasparente in quel punto. Andai verso Rosso e senza neanche premere A, mi ritrovai subito in battaglia. La musica ricomincia, ed è la stessa musica degli Unown di prima, ma al contrario. Lo sprite di schiena di Oro combacia con quello frontale, con gli occhi insanguinati, la pelle bianca e la mancanza di arti, mentre lo sprite di Rosso era quello dei vecchi giochi, solo trasparente. Il messaggio diceva semplicemente “vuole combattere!” come se non avesse nome, e entrambi avevano solo un pokémon, il che è strano, dato che giuro che ne avevo 6 contando gli unown. Il mio Celebi Shiny uscì, con un backsprite a metà. Il rumore e l'animazione per lo “Shiny” erano differenti, come se il suono fosse un mix di tanti attacchi “Stridio” messi assieme. Red mandò un apparentemente normale Pikachu, a parte che era di livello 255 e il suo sprite aveva lacrime negli occhi.
Al posto del solito “LOTTA/OGGETTI/PKMN/FUGA”, potevo solo scegliere gli Attacchi. Dato che Celebi ne aveva solo uno, lo scelsi. Ovviamente, dato che Pikachu era al livello 255, attaccò prima.
“PIKACHU usa MALEDIZIONE”, abbassando la sua velocita e incrementando le altre statistiche. Non sono sicuro che Pikachu potesse usare Maledizione.
“CELEBI usa ULTIMOCANTO” In tre turni, entrambi i Pokémon saranno esausti – come se avessi scelta.
A questo punto non tornò il menu di battaglia, e il combattimento andò avanti senza di me. E non c'era neanche animazione, per qualche oscura ragione.
“PIKACHU usa FLAGELLO”, che non causò molti danni, anche se le sue statistiche erano al massimo.
“CELEBI usa ULTIMOCANTO”, non succede niente, dato che era già stato usato.
“PIKACHU usa FRUSTRAZIONE”, che fece un sacco di danni, portando Celebi a meno di 10 HP.
“CELEBI usa MALCOMUNE”, che mi sorprese, dato che non aveva questo attacco all'inizio. Ora entrambi hanno 150 HP.
“PIKACHU usa MALOSGUARDO” Non cambiò niente.
Come c'era d'aspettarsi, a causa degli effetti di Ultimocanto, il mio Celebi svenì. Però il messaggio diceva “CELEBI è morto!” e invece della solita animazione in cui cade, lo sprite di Celebi scomparve. Per qualche ragione Pikachu era ancora nel pieno delle forze anche dopo Ultimocanto, ma non contò come una sconfitta. Pikachu usò una 5 mossa:
“PIKACHU usa Destino Obbligato!”
Dopo compare “PIKACHU è morto!”, con una lenta scomparsa. A quanto pare, ero il vincitore, e lo sprite trasparente di Rosso comparve dicendo “...........”
A quel punto, fui terrorizzato quando lo sprite trasparente di Rosso fu improvvisamente decapitato, lasciando nient'altro che il suo corpo trasparente. La battaglia termino, e la musica scomparve lentamente.
Ero di nuovo in superficie, con un'altro cambiamento nello sprite di Oro – ora è trasparente come Rosso. Controllai il profilo di Oro, e ora c'era soltanto la testa, con la pelle trasparente. La testa era ingrandita, mostrando un vuoto nero nei suoi occhi. Ora diceva che possedeva 40 medaglie. Tornai indietro e controllai i miei Pokémon. Erano tutti Unown Shini al Livello 20, che dicevano “NOMORE” (Non ancora).
Ero al momento che ora so vicino alla fine. Non c'era musica, ma per qualche motivo sentivo come se ci fosse qualcosa che poteva essere sentito. Ero ora nella mia stanza in “Borgo Foglianova”. Forse finalmente sarei riuscito a usare questo gioco normalmente, ma chi voglio prendere in giro?. Sapevo che quel bastardo sadico doveva aver fatto qualcosa. Camminai per la mia stanza per interagire con gli oggetti, dato che sono un po' spaventanto di scendere le scale per vedere cosa mi aspettava di sotto. Dico “camminare”, ma in realtà era lo sfondo che si muoveva, Oro non stava muovendo le sue membra trasparenti, stava semplicemente fluttuando come i fantasmi di pokémon diamante/perla.
Come pensavo, la radio, il computer e la TV non funzionavano, perciò non avevo altra scelta che scendere le scale. Arrivai nel piano inferiore della casa. Tutto sembrava normale, eccetto che mancava la mamma. Dopo aver provato inutilmente a utilizzare qualcosa in quella stanza, decisi di uscire. Per mia sorpresa, la porta che collegava la casa all'esterno non funzionava, e camminai dritto nel vuoto. Continuai a scendere verso sud per vedere cosa stava succedendo. La casa scompare della vista come mi dirigo a sud verso il vuoto. Era spaventoso il fatto che nel vuoto lo sprite trasparente di Oro divenne bianco per contrasto con il nero. Raggiunsi un'area bianca e lo sprite di Oro tornò nero e trasparente. Continuai a sud senza pensare a fermarmi neanche per un secondo.
Dopo una lunga camminata verso sud, incontrai finalmente qualcosa. Era lo sprite normale di Oro. Ci parlai. Mi disse “Addio per sempre ….”(da notare lo spazio tra sempre e ….), e scomparve. Come scomparve, comparve un messaggio “??? usa INCUBO” e a questo punto, è più che normale. Oro fece un' altra volta l'animazione della Fune di Fuga, e girò lentamente verso il basso come prima. Mi ritrovai di nuovo in quella piccola stanza scavata, circondata da bare. O perlomeno, penso di essere là dato che non c'è più nessuno sprite. Provo a muovermi, ma non succede niente – neanche il rumore del muro quando viene colpito. Controllai la scheda allenatore, che non aveva più nessuno sprite di Oro. Diceva che avevo 0 medagli e tutte le immagini degli Capopalestra di Johto erano rimpiazzate con teschi.
Controllai i miei Pokemon. Erano tutti Unown al livello 25. Come mi aspettavo, formavano una frase: “IMDEAD”(sono morto)
Come chiusi il menu, la stanza dove dovevo essere era coperta dagli stessi blocchi del muro. Mi accorsi che cos'era quella stanza quando comparve un ultimo messaggio “R.I.P. ...”
La stanza era una grande tomba, circondata da altre tombe. Oro era già morto. Era morto probabilmente un paio d'anni dopo aver battuto Red.
Era un giovane allenatore che, nonostante i suoi sforzi nel collezionare così tante medaglie e i tentativi di diventare un maestro di Pokémon, fu comunque impotente di fronte all'inevitabile evento della morte, e i suoi sforzi furono dimenticati dalla generazione successiva.
Ero impossibilitato a scappare da quel messaggio, non importa che pulsante premessi. Provai a resettare il gioco, ma successe la stessa cosa, finché non decisi di arrendermi a questo orribile incubo. Dopo questa esperienza, non guarderò gli Unown nello stesso modo di prima. Dicevano che solo la prima generazione avesse leggende e storielle, ma la seconda generazione mi ha mostrato quanto è spiacevole la realtà. Mi divertii un sacco con SoulSilver, ma non riesco a togliermi dalla mente cosa mi ha detto quel gioco modificato.
Sono un semplice studente al college, uno studente che vive da solo in un appartamento. Ero veramente entusiasta per l'uscita di HeartGold/SoulSilver negli stati uniti. Mi ero completamente estraniato da internet a parte che per motivi scolastici. Ciò significa niente 4chan, niente Bulbapedia, etc.
Siccome ero occupato con la scuola ed ero un povero scemo al tempo, non fui in grado di comprare SoulSilver il giorno dell'uscita in commercio. Dopo aver finito il mio anno scolastico, ho ordinato SoulSilver su Amazon. Ci avrebbe messo una settimana per arrivare. Decisi che per quel periodo, avrei rigiocato la versione Cristallo. Però mi ricordai che tempo fa mia mamma lo buttò via perchè le avevo detto che il mio salvataggio era andato, ed ero veramente scocciato per questo fatto. Aveva buttato anche la versione Argento, perciò ciò che avevo era solo il Gameboy Color. Perciò, andai da Gamestop e comprai una cartuccia di Argento usata, essendo l'ultimo gioco di Pokémon rimastogli per il GBC. Dieci dollari – molto economico per essere Gamestop. Tornai a casa e iniziai il mio viaggio di nostalgia. Però le cose iniziarono a farsi bizarre, ed è per questo che sto scrivendo.
Il logo di Gamefreak comparve come al solito, ma si blocco lì. Pensai che la cartuccia fosse andata in errore o qualcosa del genere, perciò la spensi e la riaccesi. Successe la stessa cosa. Provai a premere A e Start diverse volte, e anche tutti i bottoni. Dopo un po', il logo svanì e ci fu uno schermo nero per più o meno cinque secondi. Improvvisamente, invece che andare al solito menu, mi ritrovai direttamente nel gioco con un salvataggio già caricato, il che era strano dato che mi aspettavo che queste cartuccie fossero state svuotate dalla poca batteria. Comunque, non mi lamentai, dato che comunque avrei selezionato “Continua” per vedere cosa aveva fatto il precedente proprietario del gioco.
Per prima cosa, controllai la sua scheda allenatore. Il suo nome era semplicemente “...” - Non aveva molta originalità.
Controllai il suo profilo e apparentemente aveva 999:99 ore di gioco, con tutte le 16 medaglie, 999999 pokedollari e tutti i 251 Pokémon nel Pokédex.
Dal momento che aveva registrati anche Mew e Celebi, immagino che abbia usato il Game Genie o che fosse un accanito giocatore.
Controllai i suoi Pokémon per vedere che squadra avesse. Sorprendentemente, trovai 5 Unown e un sesto Pokémon chiamato “HURRY”(In fretta). Credetti che fosse qualche crudele scherzo della persona che giocò per ultimo a questo gioco, ma decisi di controllare le informazioni su questi Pokémon. Come mi aspettavo, erano Unown rappresentanti diverse lettere, tutti al livello 5. Ero ancora poco abile con l'alfabeto Unown al tempo, ma riuscì a capire che la parola formata era “LEAVE”(Vattene).
Il sesto Pokémon risultò essere un Cyndaquil (questo è successo prima che ci fossero le icone individuali). Il Cyndaquil sembrava normale, ma era al livello 5 e aveva solo 1 HP, aveva due attacchi: Fulmisguardo e Flash. Non capii perchè lo chiamarono “HURRY”, ma ignorai la questione al momento. La cosa misteriosa era che, pur avendo il volume al massimo, nessuno dei suoi Pokémon fece il suo solito verso. Solo silenzio.
Mi stancai di osservare la squadra, e chiusi il menu. Ero situato in quella che sembrava una stanza della Torre Bellsprout. Comunque, per qualche ragione, non c'erano NPC in giro. Ancora più misterioso era che la colonna nel centro non si muoveva, come se fosse appoggiata. Non c'era musica, e non c'era ne un' uscita ne una scala, o almeno, pensavo che non ci fosse. Camminai intorno per un paio di minuti ma sembrava che non si potesse trovare una via d'uscita. Questa non era certamente una stanza della Torre Bellsprout. Cercai nei miei oggetti una Fune di Fuga, ma la borsa era completamente vuota. Non c'erano neanche Pokémon Selvatici.
Finalmente, trovai una scala, che scoprì essere dietro la “colonna”. Lo schermo divenne nero e la musica inizio a suonare. Ebbi un brivido improvviso quando capii che la musica era quella che senti quando ascolti la radio alle Rovine Alpha.
Capii immediatamente che non era una schermata di caricamento, ma che ero in una stanza buia e che dovevo usare Flash. Prima di usare Flash però, aprii il pokégear per cambiare il canale della radio in qualcosa più piacevole, ma scoprii che non c'era una scheda Radio, e neanche il telefono né l'orologio. C'era solo una Mappa nella quale Oro (è così che chiamerò il “...” di prima) stava camminando nel bel mezzo del vuoto.
Ricordandomi che Cyndaquil aveva Flash, chiusi il pokégear e gli feci usare Flash. Non comparve il messaggio che diceva “Hurry ha usato Flash” o niente del genere. La stanza divenne luminosa improvvisamente, ma mi pentii subito di questo cambiamento. La stanza era di un agghiacciante rosso sangue con una strada grigia che puntava verso sud. La scala che usai per arrivare non c'era più.
Non avevo altra scelta che andare a sud. Lo schermo diventava nero ogni 20 passi, finchè non arrivai alla fine, dove c'era un cartello. Lessi il cartello, che diceva “GIRATI ORA”.
Improvvisamente mi fu chiesto di rispondere SI/NO, ma non c'era nessuna domanda. Risposi SI dato che non sapevo cosa mi stesse chiedendo, e lo schermo divenne di nuovo nero, con il rumore di quando sali una scala. La musica degli Unown si fermò, e subito dopo fu rimpiazzata dalla musica del Poké Flauto, non così spaventosa.
Mi ritrovai in un'altra stanza nera, trattenni il fiato e usai Flash di nuovo. Improvvisamente, mi fu detto che “HURRY è esausto” che era strano, dato che mi ricordo non avesse nessuna variazione di stato come Veleno, e dato che non ero in una battaglia, chiaramente. Controllai subito i miei Pokémon e lui non c'era più. In effetti, dopo un po' di osservazione, mi accorsi che nessuno dei vecchi Pokémon era là, ma erano stati invece rimpiazzati da Unown di livello 10. Controllai le lettere come prima per vedere cosa dicessero. Il mio attuale team di Unown diceva: “HEDIED” (è morto).
In ogni caso, dopo lo spaventoso cambiamento, la stanza era illuminata, e mi ritrovai in una stanza molto piccola, grande solo quattro quadrati. I muri della stanza erano mattoni grigi, come se fossi dentro qualcosa che era stato scavato. Fuori c'erano alcune lapidi che sembravano quelle di Pokémon Rosso/Blu. Camminai per quella piccola stanza e premetti A, ma non successe niente.
Avevo già realizzato che era chiaramente un gioco hackerato che qualche sadico aveva venduto a gamestop. Comunque, la mia curiosità mi spinse ad andare avanti. Controllai di nuovo la scheda Allenatore di Oro, ritrovando lo sprite di Oro senza le braccia. Sembrava anche meno felice, ma anzi molto più triste e vuoto, in una maniera che non so descrivere. Per qualche motivo, diceva che ora aveva 24 medaglie, e ciò era chiaramente impossibile.
Dopo un paio di minuti di inutile vagare, il mio personaggio improvvisamente girò e fece l'animazione della Fune Di Fuga. Ma invece di volare in alto, il mio personaggio girò lentamente verso il basso, come se stesse affondando.
Dopo quella schermata, la musica si fermò. Dopo essere atterrato, lo sprite di Gold è colorato differentemente. Al posto del solito colore rosso, appariva completamente bianco, compresa la pelle. Come se venisse dal vecchio Game Boy e messo nello sfondo colorato del Gameboy Color. Controllai il suo profilo e ora, rimanendo bianco come lo sprite, aveva perso le gambe e aveva qualcosa come lacrime di sangue sotto gli occhi. Diceva anche che aveva 32 medaglie, il che inizia a disturbarmi, dato che questo cambio sembra qualcosa di importante.
Controllai anche i miei Pokémon, che stavolta erano 5 Unown e un Celebi al livello 100, senza soprannome. Gli Unown stavolta erano a livello 15 e scrivevano la parola “DYING”(Morendo). Controllai le informazioni su Celebi. Era un Celebi shiny, ma c'era soltanto metà sprite. Una gamba, un braccio, un occhio. Aveva soltanto un attacco: “Ultimocanto”.
L'area in cui mi trovavo era la Torre Bellsprout con la colonna immobile di prima, ma tutto sembrava rosso ora. Andai a Nord per un tempo che mi sembrò infinito. Finalmetne incontrai degli uomini e delle donne. Erano allineati al lato e stavano guardando la colonna al centro. Erano anche loro bianco, e non succede niente quando provo a parlarci. Continuai ad andare a nord fino a che la colonna sembra tagliata, con un Rosso trasparente in quel punto. Andai verso Rosso e senza neanche premere A, mi ritrovai subito in battaglia. La musica ricomincia, ed è la stessa musica degli Unown di prima, ma al contrario. Lo sprite di schiena di Oro combacia con quello frontale, con gli occhi insanguinati, la pelle bianca e la mancanza di arti, mentre lo sprite di Rosso era quello dei vecchi giochi, solo trasparente. Il messaggio diceva semplicemente “vuole combattere!” come se non avesse nome, e entrambi avevano solo un pokémon, il che è strano, dato che giuro che ne avevo 6 contando gli unown. Il mio Celebi Shiny uscì, con un backsprite a metà. Il rumore e l'animazione per lo “Shiny” erano differenti, come se il suono fosse un mix di tanti attacchi “Stridio” messi assieme. Red mandò un apparentemente normale Pikachu, a parte che era di livello 255 e il suo sprite aveva lacrime negli occhi.
Al posto del solito “LOTTA/OGGETTI/PKMN/FUGA”, potevo solo scegliere gli Attacchi. Dato che Celebi ne aveva solo uno, lo scelsi. Ovviamente, dato che Pikachu era al livello 255, attaccò prima.
“PIKACHU usa MALEDIZIONE”, abbassando la sua velocita e incrementando le altre statistiche. Non sono sicuro che Pikachu potesse usare Maledizione.
“CELEBI usa ULTIMOCANTO” In tre turni, entrambi i Pokémon saranno esausti – come se avessi scelta.
A questo punto non tornò il menu di battaglia, e il combattimento andò avanti senza di me. E non c'era neanche animazione, per qualche oscura ragione.
“PIKACHU usa FLAGELLO”, che non causò molti danni, anche se le sue statistiche erano al massimo.
“CELEBI usa ULTIMOCANTO”, non succede niente, dato che era già stato usato.
“PIKACHU usa FRUSTRAZIONE”, che fece un sacco di danni, portando Celebi a meno di 10 HP.
“CELEBI usa MALCOMUNE”, che mi sorprese, dato che non aveva questo attacco all'inizio. Ora entrambi hanno 150 HP.
“PIKACHU usa MALOSGUARDO” Non cambiò niente.
Come c'era d'aspettarsi, a causa degli effetti di Ultimocanto, il mio Celebi svenì. Però il messaggio diceva “CELEBI è morto!” e invece della solita animazione in cui cade, lo sprite di Celebi scomparve. Per qualche ragione Pikachu era ancora nel pieno delle forze anche dopo Ultimocanto, ma non contò come una sconfitta. Pikachu usò una 5 mossa:
“PIKACHU usa Destino Obbligato!”
Dopo compare “PIKACHU è morto!”, con una lenta scomparsa. A quanto pare, ero il vincitore, e lo sprite trasparente di Rosso comparve dicendo “...........”
A quel punto, fui terrorizzato quando lo sprite trasparente di Rosso fu improvvisamente decapitato, lasciando nient'altro che il suo corpo trasparente. La battaglia termino, e la musica scomparve lentamente.
Ero di nuovo in superficie, con un'altro cambiamento nello sprite di Oro – ora è trasparente come Rosso. Controllai il profilo di Oro, e ora c'era soltanto la testa, con la pelle trasparente. La testa era ingrandita, mostrando un vuoto nero nei suoi occhi. Ora diceva che possedeva 40 medaglie. Tornai indietro e controllai i miei Pokémon. Erano tutti Unown Shini al Livello 20, che dicevano “NOMORE” (Non ancora).
Ero al momento che ora so vicino alla fine. Non c'era musica, ma per qualche motivo sentivo come se ci fosse qualcosa che poteva essere sentito. Ero ora nella mia stanza in “Borgo Foglianova”. Forse finalmente sarei riuscito a usare questo gioco normalmente, ma chi voglio prendere in giro?. Sapevo che quel bastardo sadico doveva aver fatto qualcosa. Camminai per la mia stanza per interagire con gli oggetti, dato che sono un po' spaventanto di scendere le scale per vedere cosa mi aspettava di sotto. Dico “camminare”, ma in realtà era lo sfondo che si muoveva, Oro non stava muovendo le sue membra trasparenti, stava semplicemente fluttuando come i fantasmi di pokémon diamante/perla.
Come pensavo, la radio, il computer e la TV non funzionavano, perciò non avevo altra scelta che scendere le scale. Arrivai nel piano inferiore della casa. Tutto sembrava normale, eccetto che mancava la mamma. Dopo aver provato inutilmente a utilizzare qualcosa in quella stanza, decisi di uscire. Per mia sorpresa, la porta che collegava la casa all'esterno non funzionava, e camminai dritto nel vuoto. Continuai a scendere verso sud per vedere cosa stava succedendo. La casa scompare della vista come mi dirigo a sud verso il vuoto. Era spaventoso il fatto che nel vuoto lo sprite trasparente di Oro divenne bianco per contrasto con il nero. Raggiunsi un'area bianca e lo sprite di Oro tornò nero e trasparente. Continuai a sud senza pensare a fermarmi neanche per un secondo.
Dopo una lunga camminata verso sud, incontrai finalmente qualcosa. Era lo sprite normale di Oro. Ci parlai. Mi disse “Addio per sempre ….”(da notare lo spazio tra sempre e ….), e scomparve. Come scomparve, comparve un messaggio “??? usa INCUBO” e a questo punto, è più che normale. Oro fece un' altra volta l'animazione della Fune di Fuga, e girò lentamente verso il basso come prima. Mi ritrovai di nuovo in quella piccola stanza scavata, circondata da bare. O perlomeno, penso di essere là dato che non c'è più nessuno sprite. Provo a muovermi, ma non succede niente – neanche il rumore del muro quando viene colpito. Controllai la scheda allenatore, che non aveva più nessuno sprite di Oro. Diceva che avevo 0 medagli e tutte le immagini degli Capopalestra di Johto erano rimpiazzate con teschi.
Controllai i miei Pokemon. Erano tutti Unown al livello 25. Come mi aspettavo, formavano una frase: “IMDEAD”(sono morto)
Come chiusi il menu, la stanza dove dovevo essere era coperta dagli stessi blocchi del muro. Mi accorsi che cos'era quella stanza quando comparve un ultimo messaggio “R.I.P. ...”
La stanza era una grande tomba, circondata da altre tombe. Oro era già morto. Era morto probabilmente un paio d'anni dopo aver battuto Red.
Era un giovane allenatore che, nonostante i suoi sforzi nel collezionare così tante medaglie e i tentativi di diventare un maestro di Pokémon, fu comunque impotente di fronte all'inevitabile evento della morte, e i suoi sforzi furono dimenticati dalla generazione successiva.
Ero impossibilitato a scappare da quel messaggio, non importa che pulsante premessi. Provai a resettare il gioco, ma successe la stessa cosa, finché non decisi di arrendermi a questo orribile incubo. Dopo questa esperienza, non guarderò gli Unown nello stesso modo di prima. Dicevano che solo la prima generazione avesse leggende e storielle, ma la seconda generazione mi ha mostrato quanto è spiacevole la realtà. Mi divertii un sacco con SoulSilver, ma non riesco a togliermi dalla mente cosa mi ha detto quel gioco modificato.
martedì 14 giugno 2011
Howling wind.
ITALIANO
L'ululato che senti venire dall'esterno della tua finestra: a volte non è provocato dal vento. Stai ancora più all'erta quando cresce silenziosamente. E non aprire le tende in quei momenti, o finalmente ti vedrà.
VERSIONE ORIGINALE
The howling outside your window: sometimes it's not the wind. Be even more wary when it grows silent. Don't open the curtains during those times; it will finally see you.
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