martedì 8 maggio 2012

Hide and Seek.

ITALIANO 

Jaleesa, una delle mie migliori amiche, mi chiamò e mi disse che suo padre aveva ottenuto dei biglietti per una crociera al lavoro. Aveva vinto una sorta di concorso e gliene erano stati consegnati cinque. La sua famiglia era formata da sole quattro persone, e mi disse che se avessi voluto sarei potuto andare con loro. Io accettai, e una settimana dopo il viaggio iniziò. Io e Jaleesa ci stavamo divertendo come non mai. Il giorno seguente decidemmo di dare un'occhiata ad un piccolo negozio di antiquariato, al ponte inferiore della nave. Quando ci arrivammo c'era anche sua madre, e notammo subito una vecchia valigia, delle dimensioni di una piccola cesta per giocattoli. Aveva un'odore un po' sgradevole, ma la mamma della mia amica disse che si trattava sicuramente della polvere e delle altre cose. A Jaleesa piacque molto quella scatola misteriosa, così sua madre la comprò. La proprietaria del negozio ci disse che c'era un problema con la serratura, loro infatti non avevano mai trovato una chiave che la aprisse. Così ci proponemmo di aprirla nei giorni seguenti. La ignorammo per tutto il resto del viaggio. Una settimana dopo arrivammo a casa, e io rimasi da Jaleesa per la notte. Decidemmo di provare ad aprire la valigetta. Non riuscimmo ad immaginare una chiave che potesse funzionare, così mi aiutò a forzare la serratura (sono un combinaguai, sono bravo in questo genere di cose). Il lucchetto scattò, e noi esultammo. Quando alzammo il coperchio urlammo inorriditi alla vista di ciò che nascondeva: uno scheletro di una bambina di dodici-tredici anni. Indossava un vestitino blu che sembrava essere molto vecchio. Teneva in mano un pezzo di carta e un pastello. Jaleesa, dimostrando di essere fottutamente coraggiosa, le strappò il foglio da ciò che rimaneva della mano della malcapitata. Lo aprì e lesse delle parole scritte in una calligrafia confusa:

"Sono stata nascosta per tutto il giorno e non mi hanno ancora trovata. Non sono mai stata trovata prima, per cui non è una sorpresa. Penso che aspetterò un altro po' perchè non riesco ad aprire la valigia"
 
Corremmo ed avvisammo il padre di Jaleesa, che venne a controllare. Chiamammo le forze dell'ordine, che vennero subito a portare via la valigia. Tre giorni dopo stetti nuovamente da lei. La polizia ci chiamò e ci chiese come stessimo. Il telefono era in vivavoce. L'agente che aveva preso la valigia ci diede le notizie più orribili della nostra vita. Ci disse:"Quella bambina che avete trovato ha 63 anni. Stava semplicemente giocando a nascondino, non si era accorta di essersi chiusa dentro. Congratulazioni, avete appena fatto tana alla più brava giocatrice di nascondino di sempre.

VERSIONE ORIGINALE

One day my best friend Jaleesa calls me up and tells me her dad got cruise ship tickets from work(he won some contest)and that there was 5 of them.There was only 4 people in her family so they said I could come if I wanted.I agreed and a week later we were on the first day of the cruise.Me and Jaleesa were having the time of our lives.The next day we decided to check out this mini antique shop a deck bellow.When we got there with her mom there was this really pretty antique trunk about the size of a toy chest.It smelled a bit but her mom said it was probably just the dust and stuff.Jaleesa liked it so much,her mom bought it for her.The woman that sold it to us told us there was something wrong with the lock.They never found a key and they couldn't get the trunk open.We just figured I could help them open it later.So we ignored it for the rest of the cruise.A week later we were back home and I was staying the night with Jaleesa.We decided we would try and open the trunk.We couldn't figure out a key that would work,so she helped me pick the lock.(I'm a trouble maker so I'm good with lock picking).The lock clicked open and we were really excited.We opened the trunk and both screamed bloody murder!Inside the trunk was a skelleton of about a 12 or 13 year old girl.She had on a blue dress that looked really old.She had a piece of paper and a crayon in her hand.Jaleesa,being so freakin brave,reached in and grabbed the paper really fast.She opened it and in messy writing it said:
"I've been hiding all day and they still didn't find me.I've never been found before so thats no suprise.I think I'll wait a little longer because I cant get the trunk open".

We ran and told her dad who came and checked it out.We called the police and they came and took the trunk away.3 days later,I was staying with her again.The police called and asked for the both of us.We had the phone on speaker.The police officer that took the trunk away gave us the most horrifying news of our lives.He told us."That little girl you found in the trunk is 63 years old.She just happened to be playing hide and seek.She didn't realize she locked herself in.Congratulations.You both just found the unfinable hide and seeker."

lunedì 7 maggio 2012

You've got mail.

ITALIANO

Ehhh, arrgh,irgh,beep,ergh.
Ruggì il computer non appena Sally si connesse ad AOM per mandare dei messaggi ai suoi amici, chiedendo loro come fosse andato quel giorno di scuola.
"Benvenuta", la salutò il pc. Era sola a casa perchè i suoi genitori erano fuori per cena.
Poco dopo trovò la chat room dov'erano i suoi amici. Si salutarono e iniziarono a chattare.
Lo fecero per ore, e gli occhi di Sally iniziavano ad essere stanchi. Poi, qualcun altro si unì al gruppo. Costui dichiarò di essere un amico di una ragazza che momentaneamente non era online. Tutti diedero per scontato che fosse vero ed andarono avanti. Il nuovo partecipante si comportò costantemente in modo maleducato e meschino e umiliando gli altri partecipanti alla chat, ma mai Sally. Qualcuna delle critiche la fecero sentire meglio, come se fosse superiore a tutti gli altri. Quella persona elogiava Sally, e lei si sentiva lusingata. Alla ragazza iniziò a piacere quel nuovo arrivato, ma tutti gli altri lo odiavano. Sally era curiosa di sapere dove il nuovo misterioso individuo vivesse, in modo che i due potessero passare del tempo insieme. Quando glielo chiese, quella persona rispose che non voleva che tutti lo sapessero, e che avrebbe risposto in privato per email. Dopo pochi secondo, il suo computer esclamò "Hai Una Nuova Mail", così ridusse a icona la finestra del programma di messaggistica instantanea e aprì il nuovo messaggio. L'oggetto di quest'ultimo era "Dove vivo", così lo aprì e lo lesse. A primo impatto non ne comprese il significato, e l'orrore si impadronì di lei quando capì cosa volessero dire le poche parole che le erano arrivate: "Dietro il divano."


I suoi genitori, rientrando a casa, trovarono sua figlia uccisa, pugnalata fino alla morte, seduta sul suo stesso sangue. Lessero ciò che era rimasto nel computer e, cercando dietro il divano, trovarono la custodia di un pugnale e un computer portatile che visualizzava esattamente la stessa email e la stessa chatroom che era sul PC della ragazza.

VERSIONE ORIGINALE

Ehhh, arrgh,irgh,beep,ergh.
The computer roared as Sally connected to AOL to IM (instant message) her friends as they had planned that day at school. "Weclome" Her computer greeted her. She was home alone because her parents were out at dinner. Almost right away, she found a chat room full of her friends. They greeted each other and began to chat. They talked for hours and Sally's eyes were getting tired. Then, someone else joined. They claimed to be a friend of one of the girls who was not in the chatroom. They all assumed that it was true and continued. The new person constantly made rude or just plain mean and hurtful remarks about the other people in the chatroom, but never about Sally. Some of the remarks made her feel better and put her above the other people. The person constantly singled out Sally and commented about her and flattered her. She began to like this person, but everyone else hated the new person. Sally wanted to know where this person lived so they could get together sometime. When she asked, the response was that he or she didn't want all these other people to know, only Sally, so he would send an email to her inbox telling her. He asked her for her email address and so she gave it. A few seconnds later, her computer told her "You've got mail", so she minimized the IM box and opened her email. There was an email titled "where i live" so she opened it, and read it, at first not understanding it's meaning, and then in horror, as she understand what the email meant all that was typed was "Behind the Couch".



Her parents came home to find their daughter dead, stabbed to death sitting in her own blood. They read what was on the computer, and when they searched behind the couch, they found a sheath for a knife, and a laptop, displaying the exact same email and chatroom that was on the computer.

Disease. ©

Avevo trovato la strada, avevo capito che non ero come le altre.

Avevo appena finito di attraversare quegli stretti cunicoli bui che mi avrebbero portato chissà dove.

Ma ora ci sono.

So dove andare.

Ho trovato il punto in cui fermarmi, ho trovato la destinazione che prima mi era ignota. 

Ora so dove fermarmi. So dove nascondermi ed iniziare l'attività che porterà alla rovina il posto in cui sono.

Sono pazza, sono malata.

Sono un difetto del sistema, uno scarto senza senso.

Però forse sono troppo piccola per cambiare qualcosa da sola.

Devo avere un esercito.

Devo occupare questo piccolo mondo.

Sì, mi riprodurrò.

Forse allora potrò cambiare davvero qualcosa.

Mi sforzai e diedi inizio alla mia riproduzione.

...
...
...

Ecco, è nata. È proprio uguale a me.






Una cellula tumorale in piena regola.



Conscious. ©

Ero sdraiato su una superficie dura.
Mi faceva male la schiena, non mi sentivo per niente comodo.
Avevo gli occhi aperti, e la luce del sole mi riscaldava.
Vidi tanta gente attorno a me.
C'era chi parlava, chi piangeva e chi semplicemente stava in silenzio a fissarmi.
Provai a muovermi, ma non ci riuscii.
I miei muscoli sembravano non azionarsi.
Non riuscivo nemmeno a muovere le pupille, vedevo solo ciò che era davanti a me.
Ero perfettamente cosciente, ma per qualche strana ragione non riuscivo ad essere padrone del mio corpo.
Provai a parlare, ma nessuna parte del mio apparato vocale si mosse.
Provai a mugolare, e non successe niente.
La paura si stava impossessando di me: che diamine stava succedendo?
Continuavo a vedere e sentire tutto ciò che mi stava vicino.
D'un tratto arrivarono degli uomini vestiti di nero.
Chiusero il coperchio.
Sentii la terra che cadeva sulla cassa che mi conteneva.
La follia si impadronì di me nonappena mi resi conto che quello che avevo visto era il mio funerale.
Orrore.

Questa sarebbe la Morte?



Buio.



 Eternità.

Not so far in time. ©

Erano tanti, troppi, per essere respinti, e continuavano la loro avanzata.
Aumentavano di numero giorno dopo giorno, sempre di più.
Tutti coloro che si fidavano un po' troppo diventavano prede di quella orribile patologia che li rendeva fisicamente instabili.
Diventavano infetti. Erano estremamente contagiosi, stavano diventando una piaga.
L'epidemia era nata all'improvviso, e la sua diffusione era stata rapidissima.
Chi era ancora sano non riusciva a resistere al contagio, che avveniva per vie subdole.
Addirittura c'era chi era caduto in trappola senza accorgersene o senza saperlo.

Molti, addirittura, non sapevano ancora di essere infetti.

Si sa, è un virus letale ma spesso non si manifesta subito.






Maledetta AIDS.

Softheart. ©

[Non è un racconto particolarmente inquietante, ma voglio comunque proporlo.]


------

Non appena entrai nella stanza notai che mi fissò per un attimo, e io ricambiai lo sguardo con un sorriso.
Improvvisamente arrossì.
Iniziò a tremare sempre più forte, con gli occhi spalancati.
Strinse la mano dell'amica che era seduta vicino a lei.
Sudava freddo.
Si sentì il fiato corto.
Un brivido le percorse tutto il corpo,
provò un insieme di sensazioni che non aveva mai provato prima.



Poi perse i sensi.



"Infarto fulminante", disse con freddezza il cardiochirurgo.

Attenzione.

I racconti contrassegnati da una "©" nel titolo sono stati prodotti personalmente da me.
Ne pubblicherò alcuni affinchè voi possiate leggerli e fornirmi un parere in proposito.

Vi auguro una buona giornata e vi suggerisco di ricordarvi che potrebbe essere l'ultima.